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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

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La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge

livello elementare
.
ARGOMENTO: LETTERATURA DEL MARE
PERIODO: XVIII SECOLO
AREA: na
parole chiave: Coleridge, romanticismo, letteratura inglese

La ballata del vecchio marinaio (The Rime of the Ancient Mariner nel titolo originale), fu composta tra 1797 e 1798, e rappresenta il contributo più significativo di Samuel Taylor Coleridge (1772-1834) alle Lyrical Ballads, pubblicate nel 1798 in collaborazione con William Wordsworth (1770-1850). Un’opera importante se si pensa che la sua celebre Preface è considerata il manifesto del Romanticismo inglese. La ballata, divisa in sette parti è strutturata prevalentemente in quartine e narra, come vedremo, le vicende di un vecchio marinaio, vittima di un funesto maleficio dovuto all’uccisione stupida ed immotivata di un albatro.

Con questa metafora Coleridge ci parla di colpa, redenzione e sofferenza, a seguito dell’assassinio dell’«uccello pio e di buon augurio», paragonato a «un’anima cristiana»,  un atto vile che simboleggia un peccato contro la Natura, e quindi contro Dio. Dal punto di vista letterario, la ballata sembra alludere alla vita ed allo scopo dell’artista: colui che, dopo esser stato allontanato dalla ricerca della Verità, viene salvato dal potere dell’immaginazione, e torna per narrare la storia ai propri simili. 

The Rime of the Ancient Mariner racconta la vicenda fantastica di una maledizione che cade su una nave e il suo equipaggio dopo l’uccisione di un albatro da parte di un marinaio.

La ballata, dopo una breve introduzione, legata all’incontro tra il marinaio ed uno sconsociuto,  descrive le “tappe” del viaggio intrapreso dal primo  e la maledizione che lo colpisce dopo aver ucciso senza una ragione un albatro.

Andiamo con ordine.La storia inizia con l’incontro tra il marinaio ed un invitato ad un matrimonio. Questi viene fermato dal vecchio marinaio che gli narra il proprio viaggio, ovvero quando la sua nave partì per gli oceani. Nonostante le buone condizioni iniziali, improvvisamente essa venne sosspinta sempre più a sud, oltre l’Equatore, da una terribile tempesta che la spinge verso le acque antartiche.

And now the Storm blast came,
and he
Was tyrannous and strong:

He struck with his o’ertaking wings,
And chased us south along.
Ed ecco che sopraggiunse la burrasca,
e fu tirannica e forte:
ci colpì con le sue soverchianti ali,
e, ci spinse verso sud.

And now there came both mist and snow,
And it grew wondrous cold:
And ice, mast-high, came floating by, As green as emerald.
E poi venne la nebbia e la neve;
E divenne terribilmente freddo:
E ghiaccio, alto quanto l’albero della nave, venne galleggiando,
Così verde come lo smeraldo.

Dopo essere rimasti imprigionati in mezzo ai ghiacci, la costernazione prende i marinai fino a quando l’arrivo di un grande albatro, unico essere vivente tra quei ghiacci che appare come una speranza. I marinai incominciano a fraternizzare dandogli da mangiare. Come per miracolo, i ghiacci incominciano a rompersi e la nave può riprendere il mare.

At length did cross an Albatross, Thorough the fog it came;
As if it had been a Christian soul, We hailed it in God’s name.
Alla fine un Albatros
sopraggiunse, come se fosse stato un’anima cristiana,
lo salutammo nel nome di Dio.
It ate the food it ne’er had eat, And round and round it flew.The ice did split with a
thunder-fit;  The helmsman steered us through!
Mangiò del cibo che non aveva mai provato,
e volava attorno a noi. Il ghiaccio a un tratto si ruppe con un tuono, e il pilota poté passare in mezzo ad un varco.

 

In realtà, il ghiaccio a un tratto si rompe con un tuono,  ed il può potè passare in mezzo ad un varco  e uscire da quella gelida morsa mortale. Tutto si mette per il meglio, un vento meridionale spinge la nave verso la salvezza  ma, inspiegabilmente il marinaio prende la sua balestra e lo uccide. 

‘God save thee, ancient Mariner!
From the fiends, that plague thee thus!
Why look’st thou so?’ With my cross-bow  I shot the Albatross.
“Che Dio salvi, o Vecchio Marinaio,
dal demonio questa piaga che ci affligge 
Perché hai quello sguardo? Con la mia balestra, Io colpii l’albatro

L’equipaggio si arrabbia con il marinaio, credendo che l’albatro avesse portato il vento del sud che li aveva portati fuori dal mare Antartico. Tuttavia, i superstiziosi marinai cambiano presto idea quando il clima si fa più caldo e la nebbia scompare:

‘Twas right, said they,
such birds to slay,

That bring the fog and mist.
“Giusto, dissero,
uccelli del genere da uccidere,
Che portano la nebbia.

Scoprono presto di aver commesso un grave errore nel sostenere questo crimine, poiché suscita l’ira degli spiriti che inseguono la nave “dalla terra di nebbia e neve”; il vento del sud che inizialmente li aveva condotti dalla terra del ghiaccio ora manda la nave in acque inesplorate vicino all’equatore, dove perdono il vento e rimangono alla deriva:

Day after day, day after day,
We stuck, nor breath nor motion;
As idle as a painted ship
Upon a painted ocean.
Giorno dopo giorno, giorno dopo giorno,
Restammo bloccati, né respiro né movimento;
Immobile come una nave dipinta
Su un oceano dipinto.
Water, water, every where,
And all the boards did shrink;
Water, water, every where,
Nor any drop to drink.
Acqua, acqua, ovunque,
E tutte le assi si restrinsero;
Acqua, acqua, ovunque,
Né nessuna goccia da bere.

I marinai cambiano idea e incolpano nuovamente il marinaio della sfortuna che li ha colpiti. In preda alla rabbia ed alla sete, l’equipaggio costringe il marinaio a indossare l’albatro morto attorno al collo, forse per illustrare il peso che deve soffrire per averlo ucciso:

Ah! Well a-day! What evil looks
Had I from old and young!
Instead of the cross, the albatross

About my neck was hung.
Ah! accidenti! che aspetto ha il male
Ebbi da vecchi e giovani!
Invece della croce, l’Albatro
appeso al collo.

Improvvisamente, la nave incontra una nave fantasma con a bordo uno scheletro (Death) ed una donna pallida (Life-in-Death) che stanno giocando a dadi per le anime dell’equipaggio. Ai dadi Death vince le vite dei membri dell’equipaggio e Life-in-Death la vita del marinaio, un premio che considera più prezioso. Il suo nome è un indizio del destino del marinaio: subirà una punizione peggiore della morte per l’uccisione dell’albatro. Uno dopo l’altro, tutti i membri dell’equipaggio muoiono, ma il marinaio sopravvive, vedendo per sette giorni e notti la maledizione negli occhi dei cadaveri dell’equipaggio.

Beyond the shadow of the ship,
I watched the water-snakes:
They moved in tracks of shining white, 
Oltre l’ombra della nave,
Ho visto i serpenti d’acqua:
Si muovevano in percorsi di bianco splendente, 

Intorno alla nave nuotano creature marine, maledette come “cose viscide” all’inizio della poesia. Il marinaio nella sua pazzia  improvvisamente ne intravede la loro vera bellezza e li benedice (“una sorgente di amore sgorgò dal mio cuore e li benedissi inconsapevolmente“); quando finalmente riesce a pregare, l’albatro cade dal suo collo e la sua colpa è parzialmente espiata. I corpi dell’equipaggio si rialzano e aiutano a governare la nave. In trance, il marinaio sente due spiriti che parlano del suo viaggio e della sua penitenza, e si accorge che la nave sta navigando in assenza di vento e di mare, sospinta da una forza  soprannaturale:

Like one, that on a
lonesome road

Doth walk in fear and dread,
And having once turned round walks on, And turns no more his head;
Because he knows, a frightful fiend
Doth close behind him tread. But soon there breathed a wind on me,
Nor sound nor motion made:
Its path was not upon the sea,
In ripple or in shade.
Come uno, che su una strada solitaria Cammina nella paura e nel terrore,
E dopo aver girato una volta cammina,
E non gira più la testa;
Perché sa, che un terribile essere demoniaco
Si avvicina alle sue spalle.Ma presto mi soffiò un vento,
Senza fare alcun suono né movimento:
Il suo percorso non era sul mare,
Nelle increspature delle onde o all’ombra.

Alla fine il marinaio raggiunge la sua patria, anche se inizialmente crede si tratti di un’allucinazione. I resti marcescenti della nave sprofondano in un vortice, lasciando il marinaio in balia delle onde. La sua morte sembra ormai imminente quando un buon eremita sulla terraferma, avendo visto avvicinarsi la nave, corre al suo soccorso a bordo di un’imbarcazione condotta da un pilota e recupera il suo corpo dall’acqua, tra l’altro pensando che fosse morto. L’eremita prega e, fra lo stupore di tutti,  il marinaio rinviene, prende i remi per remare. Come penitenza per aver ucciso l’albatro, il marinaio, spinto dalla colpa, sarà costretto a vagare per la terra, raccontando la sua storia e insegnando la lezione appresa a tutti coloro che incontrerà:

He prayeth best, who loveth best
All things both great and small;
For the dear God who loveth us,
He made and loveth all.
Prega meglio, chi ama meglio
Tutte le cose grandi e piccole;
Per il caro Dio che ci ama,
Egli ci ha creato e ci ama tutti.

Dopo aver raccontato la storia, il marinaio riparte e l’invitato al matrimonio ritorna a casa. Si sveglierà la mattina dopo comeun uomo più triste e più saggio“, che ama e rispetta le creature di Dio.

Una ballata scritta oltre due secoli fa … di amore e rispetto per il mare e le sue creature.

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