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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

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Reportage: il mare ad Altomonte, tra sogno e realtà

livello elementare
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ARGOMENTO: REPORTAGE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: CALABRIA
parole chiave: Altomonte

Continuity Fluidity Performers, il corpo di ballo che ha rappresentato e rappresenterà il mare anche nelle prossime serate ad Altomonte – foto di Francesco Piacenza

Il mare è un insieme di sensazioni contrastanti: dalla pace languida delle onde che carezzano il bagnasciuga alla violenza prorompente delle tempeste che non hanno pietà di chi lo solca. Vi chiederete il perché di un reportage da Altomonte, paese dell’interno della Calabria, posto a quasi ugual misura tra due mari. Questo reportage vuol essere un invito ad accettare quella che l’ideatore e realizzatore di questa manifestazione, Francesco Pacienza, ha definito “una provocazione riflessiva e culturale sul mare attraverso molteplici forme di espressione artistica: fotografia, poesia, pittura, disegno pittorico, musica e danza contemporanea.”

Altomonte, splendido paese medioevale della Calabria cosentina – foto andrea mucedola


Altomonte
non è sul mare, è un paesino in collina sito nella provincia di Cosenza considerato uno tra i Borghi più belli d’Italia. Un paesino piccolo come uno scrigno che racchiude tesori dell’arte del Trecento toscano ed architetture medioevali che merita di essere visitato per assaporarne le atmosfere ma anche i sapori e le bellezze naturali di questo territorio. Vi chiederete perché oggi parliamo di questo paese dell’interno, da cui si intravede appena il mare Ionio. Il motivo è semplice e, per quanto vi potrebbe sembrare strano, è legato al fatto che il mare è arrivato ad Altomonte e ci ha raccontato tante storie.

gli artisti della mostra evento Il mare ad Altomonte

Siamo arrivati nel primo pomeriggio, risalendo la dolce collina dalla quale si possono osservare le montagne che circondano Altomonte. L’occasione della nostra visita è la serata inaugurale del “il Mare ad Altomonte“, inserita nel Euromediterranean festival 2019. Ci hanno indirizzato all’Hotel Barbieri, un’elegante struttura in cima ad una collinetta dalla quale si può osservare il centro storico e la maestosa torre normanna.

Alessandra e Michele Barbieri e lo staff del Barbieri, foto da piatti del buon ricordo

Un hotel di grande raffinatezza con belle camere luminose e ben tenute. Il ristorante è di alta qualità e, cosa non da trascurabile, offre una cucina tradizionale calabrese ricca di sapori e profumi. Gustiamo i loro antipasti ed una specialità, gli involtini di suino nero D.O.P. all’arancia, un piatto da non perdere ed annoverato tra quelli del buon ricordo. Il personale è molto gentile ed incuriosito. Quando raccontiamo che siamo qui per la serata inaugurale del Mare ad Altomonte scopriamo che i figli del proprietario, Alessandra e Michele Barbieri, sono subacquei provetti e grandi amanti del mare. Inutile dire che i racconti si intrecciano in attesa della serata. 

Francesco Pacienza ci accoglie alla mostra evento, visibilmente emozionato.

Alle 1900 arriviamo al centro storico dove incontriamo l’organizzatore della serata, Francesco Pacienza che sta mettendo a punto, con la presentatrice Francesca Viceconte, gli ultimi preparativi. L’evento, che fa parte del programma del Festival Euro Mediterraneo di Altomonte 2019, è stato sviluppato su tre serate, ognuna con contenuti distinti. Non è solo una manifestazione artistica ma anche un’occasione culturale ed educativa. Per questo si avvale del patrocinio dell’ISPRA, del Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente, del Museo del Mare di Milazzo (MUMA) e, non ultimo, dell’Accademia Internazionale delle Scienze e delle Tecniche Subacquee (AISTS). Quest’ultima ha voluto essere presente partecipando di persona con la presenza di Anna e Settimio Cipriani (cinque volte campioni del mondo di fotografia subacquea) e di Andrea Mucedola, Direttore di OCEAN4FUTURE, tutti tridenti d’oro dell’Accademia, in rappresentanza del Consiglio Direttivo dell’Accademia.  

Andrea e Settimio, foto scattata da Anna Cipriani

Il cortile storico si affolla in breve tempo. Non solo spettatori locali ma anche molti ospiti arrivati da lontano. Scorgiamo tra il pubblico giornalisti e rappresentanti istituzionali che in seguito hanno tutti voluto portare il loro saluto a questa serata decisamente particolare. Guardandoci intorno ritroviamo anche tanti amici subacquei provenienti da diverse parti dell’Italia. Scopriamo, con piacere, che molti sono anche lettori di OCEAN4FUTURE

lungo le strade del centro storico è stata realizzata la mostra multimediale che offre fotografia, dipinti e tecniche miste diverse di grande suggestione


Un progetto che vuole essere una provocazione culturale

La serata nasce dall’idea di Francesco Pacienza di voler raccontare in maniera innovativa il mare e le sue problematiche ambientali. L’eclettico artista di Altomonte ha voluto coinvolgere il pubblico attraverso eventi che coinvolgono diverse forme d’arte: dalla fotografia, alla pittura, al disegno pittorico, alla pittura tattile per non vedenti, fino a mosaici realizzati con diversi materiali. Le esposizioni sono intimamente integrate da musiche e coreografie di danza che decisamente coinvolgono gli spettatori. Sarà la magia del luogo, delle sue case arroccate tra strade strette, ma in breve lo spettatore ne viene rapito come un neo Odisseo tra le sirene. 

Forse la particolarità di questa manifestazione è proprio la sua collocazione, racchiusa in un’area suggestiva del centro storico dove grandi pannelli all’aperto si inseguono sulle mura della antica Chiesa di San Giacomo che risale al XI secolo. Pacienza ci spiega che potranno essere fruiti, senza soluzione di continuità, fino al termine della rassegna, ventiquattro ore su ventiquattro.

dettaglio di una foto di Domenico Tripodi

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Oltre alle splendide opere fotografiche di Francesco Pacienza ed alle foto oniriche e stilisticamente personali di Tiziana “Tizzy” Della Zanna, e quelle del vulcanico Domenico Tripodi, fotografo naturalista dello stretto che racconta con le sue immagini le sue emozioni del suo Mediterraneo, possono essere ammirati disegni e composizioni di altri tre artisti del mare: Margarita Kolesnikova, Gloria Marelli e Marisa Viceconte.
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Conosciamole meglio: l’artista russa Margot Kolesnikova, reduce da una affermata esposizione a Milano incanta con le sue meduse dipinte con getti e spruzzi di colore. Per Margarita  dipingere il mare, sopra e sotto, non è una sfida per tutti, è come il nostro animo, non lo si conosce mai abbastanza e si dona soltanto a chi lo rispetta e lo sa ammirare in silenzio nel suo continuo mutare.

Gloria Marelli, il dramma del capodoglio

Dalla Russia con amore arriviamo a Gloria Marelli, apprezzatissima artista, vincitrice del concorso 2013 Mammiferi promosso dalla rivista Oasis, ci offre delicati e pregevoli disegni pittorici realizzati con tecnica mista del disegno e della pittura. Gloria, nel 2017, viene selezionata come finalista al prestigioso Golden Turtle International Wildlife Festival and Contest di Mosca. La lista dei suoi successi è molto lunga ma voglio ricordare un suo pensiero: “Il mare è un’eterna fonte di energia. La sua voce parla all’anima. Ma l’Uomo, spesso, la soffoca tra le onde, dando sfogo al proprio egoismo“. Il suo capodoglio morente, come tanti sulle nostre spiagge, è un grido di dolore alle nostre coscienze.

 

Marisa Viceconte con una delle sue opere tridimensionali

Non ultima l’artista calabrese Marisa Viceconte, presente alla serata inaugurale, che ha esposto le sue opere tattili: dipinti sul mare realizzati inglobando segni Braille in modo che anche i non vedenti possano essere in grado di “leggere” il contenuto dell’Opera esposta. Marisa ci descrive con passione le sue opere tridimensionali, realizzate unendo stoffe, sabbia, conchiglie, legno e pietra. La sua vena artistica si manifesta inizialmente nel ricamo tramite l’Associazione Altomonte Ricama. Artista poliedrica, si definisce artista del mare perché le sue opere sono dedicate totalmente al mare, alla sua bellezza, all’immensità ed alle sue infinite sfumature cromatiche; emozioni che emergono dalla rappresentazione tridimensionale ottenuta dalla fusione dei diversi materiali passando dall’alto al basso rilievo. Il quadro diventa quindi un’esperienza non solo visiva ama anche tattile. In un’intervista Marisa esordisce dicendo che “il mare è un dono di Dio. Va ascoltato perché ha molto da dirci, … e ci insegna a sognare“.

Tutte opere che lasciano senza parole per la loro bellezza. Vedere per credere. Rubo uno scatto alla giovane hostess, Selene, che sembra perdersi incantata in questa fotografia di Francesco Pacienza.

Selene guarda il mare e continua sognare – photo andrea mucedola

Inutile dire che il soggetto principale è sempre il mare, da sempre generatore di vita e di progresso ed oggi vittima degli abusi da parte dell’Uomo; l’evento di Altomonte ha lo scopo di porre proprio l’accento sulle mille sfaccettature che influenzano il mare e i suoi abitanti: l’antropizzazione estrema ed il problema delle plastiche in mare che opprimono le bellezze dei fondali marini e, ingerite dalle creature del mare, le uccidono ed entrano nella nostra catena alimentare.

Ma ecco il resoconto della prima serata … ve lo racconterò semplicemente, cercando di trasferirvi le emozioni che ho ricevuto. La serata si apre con i discorsi ufficiali delle autorità intervenute dai quali traspare una comune visione sul binomio mare ed esseri umani, un rapporto che deve iniziare da piccoli gesti come quelli di non abbandonare i rifiuti nell’ambiente. I messaggi del sindaco di Altomonte Gianpietro Coppola e del direttore artistico del Festival Antonio Blandi sottolineano l’importanza della ecosostenibilità ambientale per costruire generazioni culturali che possano migliorare il mondo in cui viviamo. Senza una coscienza comune non ci potrà essere futuro.

Apre e chiude questo racconto introduttivo sul mare Francesco Pacienza che recita, tra pensieri e brani del poeta Domenico Drago, il dramma dell’Uomo che si illude di potersi imporre sulla Natura.

uno scatto del balletto –  foto Settimio Cipriani

Nel suo racconto Pacienza viene improvvisamente silenziato da qualcosa di più grande ed indomabile delle parole, il suono del mare, che entra da protagonista con un rumore ritmico sempre più assordante, senza tempo, come quello che abbiamo ascoltato tante volte sulle sue rive, quando vogliamo perderci “in un rifugio quando i pensieri tristi diventano opprimenti”. Le parole scompaiono soffocate dalle onde ed ecco che tra il pubblico, ancora stregato da quell’atmosfera surreale, come d’incanto, avviene la magia. Le ballerine del Continuity Fluidity Performers, il corpo di ballo della coreografa Angela Tiesi, entrano prepotentemente in scena, regalandoci una danza di rara eleganza e bellezza.

Danzano su musiche bellissime e suggestive scelte da Angela per per rappresentare il mare in tutti i suoi colori. Tra di esse anche il brano Ocean del maestro Max Stival, cantato dal noto Coro Carissimi di Santa Maria delle Mole, un canto che i lettori di OCEAN4FUTURE conoscono molto bene essendo di sottofondo a molti suoi articoli.

Uno spettacolo di danza contemporanea che Angela Tiesi, nota coreografa di spettacoli di danza moderna, e Francesco Pacienza hanno volutamente suddiviso in tre serate (le prossime saranno 21 ed il 30 agosto) in cui saranno affrontati tre temi distinti sull’interazione dell’Uomo con il mare. Le brave protagoniste sono cinque giovani danzatrici della Calabria (Emanuela Sassanelli, Ilaria Rima, Chiara Ardito, Maria Pizzo, e Gabriella Sarubbo) che, attraverso un delicato make up artistico, realizzato dalla MUA Daniela Meringolo, si trasformano in deità marine: dalla sirena spaurita catturata in una rete, alle ninfe del mare che irrompono in scena in un turbinio di luci e colori.

È la Natura che si ribella al nostro egoismo umano ricordandoci i nostri errori? Perché se “la Natura può fare a meno dell’Uomo, l’Umanità non può fare a meno della Natura: senza di essa non ci sarebbe nessun essere umano” ci sottolinea Pacienza.

balletto e esposizione artistica si fondono nella magia della serata – foto Settimio Cipriani

Dopo l’esibizione le danzatrici si dispongono lungo il percorso della mostra, fondendo la loro leggiadria e bellezza alle opere visive. Uno spettacolo molto suggestivo che coinvolge lo spettatore e che vale un viaggio fino ad Altomonte. A noi, che difficilmente potremo tornare per i tanti impegni, rimane la curiosità per le prossime rappresentazioni che si preannunciano altrettanto spettacolari.

uno scatto del balletto – foto Settimio Cipriani

La serata termina tra gli applausi del pubblico estasiato. Sicuramente stasera il mare ad Altomonte ha fatto ancora una volta da padrone, arrivando con la sua violenza ma anche con amore e poesia, tra quelle ridenti colline.

Alla fine, come spesso capita tra gli uomini e donne di mare, ci ritroviamo tutti in un simposio di gusto e sapori all’osteria San Francesco, nel Centro storico di Altomonte dove i proprietari, i fratelli Francesco e Massimo, ci deliziano con tante specialità calabresi gustate all’aperto sotto un cielo stellato senza luna. 

Angela Tiesi , Francesco Pacienza e le danzatrici 

Spero di avervi incuriosito in questo breve reportage e vi voglio ricordare che la mostra evento “Il Mare ad Altomonte” continuerà anche il 21 ed il 30 di agosto sempre nel centro storico di Altomonte … un’occasione per visitare, per chi non lo conosce ancora, questo bellissimo paese nel cuore della Calabria, signore tra i due mari ad un passo dal maestoso Parco del Pollino.
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