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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
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EUDISHOW 2019, un evento imperdibile giunto alla 27esima edizione

livello elementare

 

ARGOMENTO: REPORTAGE
PERIODO: 2019
AREA: EUDISHOW
parole chiave: EUDISHOW, Bologna, relitti, novità, fotografia, subacquea

I cannoni di Noli


EUDISHOW
, un evento arrivato alla sua 27esima edizione è diventato un punto di riferimento per subacquei ed amanti del mare.  Una manifestazione di tre giorni che vede professionisti e protagonisti condividere il loro amore per il mare con migliaia di visitatori. Titolare di questa importante manifestazione è dalla sua costituzione la Assosub ovvero l’Associazione dei Produttori e degli Operatori della Subacquea che, nell’insieme delle categorie merceologiche rappresentate, si pone come il più qualificato riferimento di settore. 

Un comparto, quello della subacquea civile, che abbiamo visto crescere moltissimo in questi ultimi anni, con oltre un milione di praticanti sia nell’immersione ricreativa sia in attività di snorkeling. Ma non parliamo solo di subacquea … EUDI è molto di più. Cultura a 360 gradi sul mare e sulle sue creature, salvaguardia e conservazione, sviluppo tecnologico e arte. Grazie ai progressi tecnologici le attività subacquee si sono differenziate nel tempo, diventando sempre più vicine alle aspettative dei frequentatori ma aprendo anche nuove sfide legate alla sicurezza degli stessi durante le loro pratiche. Crescita tecnologica e sicurezza sono due facce della stessa medaglia che richiedono continua attenzione sia nel miglioramento delle normative di sicurezza che negli aspetti legali che regolano queste attività.

Un tempo composta da pescatori a audaci esploratori degli abissi, la comunità dei subacquei  civili ha oggi la possibilità di dedicarsi ad attività sportive che vanno dalla semplice passeggiata alle immersioni estreme che richiedono, ovviamente, attrezzature e addestramento adeguato. A questa vasta platea di utenti, il salone dell’EUDISHOW offre da oltre un ventennio informazione ed indirizzo. 

Anche quest’anno la manifestazione ha regalato numerosi eventi per soddisfare gli interessi di tutti. Abbiamo cercato di seguirne il più possibile, di altri ci siamo avvalsi dei rapporti dei nostri numerosi collaboratori. Senza voler far torti a nessuno e scusandoci per  eventuali omissioni, abbiamo suddiviso questo breve resoconto per argomenti per darvi un assaggio dell’EUDISHOW 2019.

foto Salvatore Iannello

Fotografia ma non solo
Anche quest’anno sono continuati i seminari della Easydive/BluCobalto Photo Academy, occasioni imperdibili per approfondire temi importanti di fotografia subacquea, descrivendo tecniche ma anche il mondo che circonda la fotografia, tra analisi semiserie, fakes, concorsi, innovazione e ricerca anche attraverso il phototellyng.

Anna e Settimio Cipriani con, al centro, Alberto Balbi

Grandi fotografi e video maker come Francesco Pacienza, Alberto Balbi, Fabio Iardino, Massimo Boyer, Luca Coltri e Mauro Francesconi, solo per citarne alcuni, hanno accompagnato i tanti uditori in temi affascinanti anche se talvolta complessi. Ascoltando la loro esperienza comprendiamo come esperienza e spirito di innovazione siano sempre più le chiavi giuste per fare della buona fotografia nell’era digitale.

Francesco Pacienza e Pippo Cappellano

Di fatto in un epoca in cui il digitale ha soppiantato la pellicola, se non altro per la maggior facilità di utilizzo (scatti e vedi), fare belle foto sembra diventato patrimonio di tutti. In realtà non è così … come Francesco Pacienza ha affermato, i social hanno creato una grande sovraesposizione a livello di immagini fotografiche producendo infinite copie di copie. Ma si può essere originali senza lasciarsi influenzare da questa sovraesposizione mediatica e fotografica? Bisogna cercare di esserlo, creando un proprio stile fotografico e ricercando sempre innovazione nei contenuti e nei messaggi che si vogliono inviare. Questa è in estrema sintesi la differenza tra una foto tecnicamente perfetta ed una che trasmette un’informazione. 

Anna e Settimio Cipriani con Fabio Benvenuti

Dal punto di vista tecnico, Easydive, che da anni patrocina questi eventi formativi, ha presentato i suoi ultimi gioielli tra cui i nuovi monitor Smart Vision Wi-Fi compatibili con le Custodie Leo3 e Leo3 Wi, compagni perfetti per chi, oltre che scattare foto, desidera fare filmati subacquei.

Easydive Smart Vision

Tra le novità della dinamica ditta di Montaletto anche il Divepad, la prima custodia al mondo universale per tablet, compatibile con tutti i Tablet iOS and Android con massimo 10″ di dimensione diagonale schermo. Altra curiosità è Comby, un nuovo strumento che consente il pieno controllo della tua GoPro, sfruttando l’ampio schermo del tuo smartphone, utilizzando la custodia DIVESHOT. Il fotografo o video maker subacqueo potranno così utilizzare sia la camera del telefonino, posto all’interno della custodia, sia la GoPro Hero Case Carbonarm, indipendentemente o in combinazione tra loro. Ci ritorneremo presto dopo averli testati.

Interessanti novità anche dal mondo NAUTICAM con la custodia NA-A6500 per la mirrorless SONY A6500, una fotocamera che consente grandi prestazioni per l’uso fotografico e video subacqueo. Un’altra bella novità per gli interessati alla macrofotografia è lo Snoot light condenser, che si adatta sulle torce Fix Neo, trasformandole in un potente snoot per la macro, attraverso una soluzione semplice e pratica: un condensatore di luce. 

Sempre nell’ambito della fotografia, la Historical Diving Society ha presentato il Trofeo Andrea Ghisotti HDSI 2019, giunto ormai alla sua ottava edizione, inteso a premiare la foto ed il reportage in concorso che ha meglio interpretato quest’anno lo spirito di cultura per il mare, i relitti, la storia e la subacquea, che animò sempre il lavoro del indimenticabile giornalista e fotografo sub Andrea Ghisotti. Durante la premiazione condotta da Angelo Mojetta, sono stati presentati i lavori premiati ai cui autori è stata consegnata una prestigiosa riproduzione in ceramica della Nikonos III di Andrea Ghisotti, con una targa personalizzata in argento, oltre che il Crest della Historical Diving Society Italia.

Immergersi nel blu
Nelle tre giornate sono stati presentate alcune spedizioni effettuate su relitti e in ambienti sottomarini. Iniziamo con FIAS che ha descritto  l’esplorazione della HMHS Britannic, nave gemella del Titanic, recentemente portata a termine da un team internazionale di subacquei durante la Expedition 2018.

Giosub ha presentato due affascinanti conferenze; la prima, “Orda Cave, Exploro Russia 2019”, ha raccontato un’esplorazione di un complesso sistema di grotte nei Monti Urali, in prossimità del confine tra Russia, recentemente documentato da un team internazionale con report e video, ed una seconda conferenza su “I relitti del Golfo di Genova”, un’esposizione di immagini e filmati dei relitti più significativi affondati durante le Guerre Mondiali. Tra i relatori anche Andrea Murdock Alpini, che collabora con OCEAN4FUTURE con reportage su queste straordinarie immersioni.

S.S. Umara

Non ultimo Andrea Bada ha presentato l’esplorazione della nave Inglese S.S. Umaria, un relitto che giace a -170 metri di profondità. Il relatore ha offerto immagini inedite di questo relitto della prima guerra mondiale che, per 102 anni, è rimasto nascosto negli abissi.

Andrea Bada


Marina Militare e Forze dell’ordine

Molti gli stand militari e delle forze dell’ordine che operano al servizio della comunità in mare e sott’acqua. A tutti va il nostro riconoscimento per l’opera continua e silenziosa che garantisce sicurezza in un ambiente non scevro da pericoli come il mare e le acque interne.

foto Sestini, calendario COMSUBIN 2019

Forse tra gli stand più affollati quello del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina (COM.SUB.IN), quest’anno raccontato in uno splendido calendario attraverso le immagini del fotografo Massimo Sestini.

sommozzatore Vigili del Fuoco

Interessante anche lo stand dei Vigili del Fuoco, Corpo dello Stato che si distingue per qualità e quantità di interventi sul territorio ed in mare, non ultimo quello in occasione del tragico naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012. A loro va sempre la nostra più alta riconoscenza.

Oltre i limiti
Tra le conferenze sportive, voglio segnalare quella del grande Paolo De Vizi che ha presentato il suo prossimo tentativo di battere il suo record “Record mondiale assoluto di permanenza subacquea”.

L’incredibile Paolo tenterà il nuovo record nell’acquario di Dubai. Confidando che tra i lettori di OCEAN4FUTURE ci sono molti giornalisti, mi auguro che qualche televisione italiana lo segua in questa nuova impresa. Forza Paolo. Interessante conferenza anche quella di Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, premiata quest’anno con il Tridente d’oro dell’A.I.S.T. dall’Ammiraglio Ispettore Giovanni Pettorino, Comandante del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Leggere per crescere
Molte le presentazioni librarie. Umberto Natoli ha presentato il libro “Sidemount Diving – Storia e caratteristiche del sistema”, il primo libro italiano sul sistema Sidemount, con i pareri di medici subacquei, e con il contributo di alcuni dei migliori specialisti del settore, istruttori e praticanti del “montaggio laterale”. Il sidemount nel tempo si è dimostrato essere una configurazione che garantisce elevatissimi standard di sicurezza, un confort subacqueo senza uguali ed una soluzione adatta sia alla ricreativa che alla tecnica (Matteo Varenna, Master Instructor PADI). Arricchito con le interviste ai protagonisti ed illustrato con splendide fotografie è stato scritto con contributi medici della SIMSI. Un libro che ci ha incuriosito e che speriamo di poter recensire presto.

Magenes Editore ha presentato un nuovo volume della collana Scatti Sommersi, dedicato questa volta ad Adriano Penco, e il libro “Behind the lens” di Francesco Pacienza. Eccellenti volumi che non possono mancare nelle vostre librerie.

Interessantissima l’ultima fatica di Fabio Vitale, “Artiglio, il relitto ritrovato”, la storia della più famosa nave recuperi subacquei italiana raccontata dai reperti riemersi dal naufragio. Un’opera preziosa e ricca di contenuti che potrete acquistare presso l’Historical Diving Society Italia e la Fondazione Artiglio Europa o direttamente dal link Amazon in calce all’articolo. Non perdetelo.

Abbiamo incontrato l’autore, Fabio Vitale, storico delle attività subacquee e scrittore, che ci ha raccontato la storia di quegli uomini, del loro coraggio, sacrificio, paura e professionalità. Grazie all’infaticabile opera e alla grande passione di Fabio Vitale, proseguendo un’ormai consolidata tradizione, anche quest’anno HDS ha presentato un’eccezionale mostra dedicata a questa celebre nave recupero, corredata dai reperti recuperati dal relitto. Una collaborazione prestigiosa tra Eudi, Assosub, Historical Diving Society Italia, la Fondazione Artiglio Europa e la Marina Militare che, attraverso il COM.SUB.IN., ha supportato la mostra con il prestito di un raro scafandro articolato Neufeldt und Kuhnke, simile a quelli utilizzati a quel tempo dalla So.Ri.Ma.

Un’occasione per immergersi nella storia della subacquea che tutti i subacquei italiani dovrebbero conoscere, orgogliosi senza retorica di un passato glorioso. Interessanti i reperti recuperati dal relitto che raccontano quella storia terminata tragicamente il sette dicembre del 1930. Un libro certamente da non perdere.

Non ultimo, presso lo Stand di Macana Maldive, Donatella Moica ha presentato il suo secondo romanzo, La forma della neve. Donatella, biologa marina, istruttrice subacquea, imprenditrice di successo, scrittrice e molto di più, ci racconta la storia di una donna di oggi con tutte le sue certezze ed incertezze, tra voglia di affermarsi e bisogno biologico di essere madre e di amare in un viaggio a volte incerto, come quello di una nave tra tempeste e bonacce alla ricerca di un porto che dia sicurezza.

Interessante il suo desiderio di libertà ma anche di consapevolezza dei propri doveri di madre e donna … anche su questo ritorneremo. 

Scienza e ambiente
EUDISHOW da sempre cura al suo interno temi scientifici importanti che vengono sviscerati nelle tante ed interessantissime conferenze tenute nell’area dei Master della subacquea e nelle tavole rotonde che si susseguono nella kermesse dei tre giorni.

corso ISSD, photo credit Andrea Mucedola

Quest’anno Massimo Ponti e Stefano Acunto di AIOSS hanno presentato “Subacquei scientifici: chi sono e come lo si diventa”, richiamando l’importanza di una formazione adeguata ed un costante aggiornamento nelle tecniche scientifiche, peculiari del mondo scientifico che non possono essere assimilate a quelle di altri settori (come quelli degli operati professionisti subacquei) e trovano nelle norme ISPRA una regolamentazione specifica.

I relatori hanno esposto possibili percorsi formativi tra i quali il corso ISSD ormai pluri-trentennale e frequentato ogni anno da giovani laureati che desiderano entrare nel mondo della ricerca o approfondire, in un ambiente multidisciplinare, le tecniche della ricerca scientifica subacquea. Il corso, svolto presso l’Area Marina Protetta di Tavolara, è suddiviso in moduli e viene tenuto da docenti universitari, ricercatori ed esperti della materia di comprovata esperienza. La parte pratica viene svolta in mare grazie al supporto del Diving di Stefano Cellini.

Tra le tante conferenze di medicina subacquea e iperbarica, voglio segnalare quella del dottor Francesco Fontana su come migliorare l’interazione tra l’ambiente e l’attrezzatura. Anche il subacqueo deve confrontarsi con lo studio ergonomico per ridurre gli stress meccanici determinati dall’immersione e dalla movimentazione dell’attrezzatura stessa. La sicurezza in immersione sembra essere legata più al benessere e allo stato di forma fisica individuale che al profilo di risalita, pertanto una scorretta interazione ergonomica può influire negativamente. Questa può indurre un’azione meccanicamente stressante sul corpo del subacqueo, aumentando i fenomeni flogistici in particolare nei soggetti con predisposizione genetica alla infiammazione.

Molto importante è inoltre la corretta movimentazione del gruppo ARA, della zavorra, e del resto dell’attrezzatura per non caricare in modo eccessivo la colonna vertebrale. Gli errori purtroppo si pagano nel tempo.

Ambiente 
La Capitaneria di Porto – Guardia costiera ha presentato “#PlasticFreeGC: una campagna di comunicazione ed educazione ambientale in materia di lotta alla dispersione delle microplastiche nell’ambiente marino e costiero”, un progetto realizzato con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nell’ambito dell’evento, che ha visto la partecipazione del comandante generale, ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, la Guardia Costiera ha lanciato questa nuova campagna di sensibilizzazione ambientale del corpo che si aggiunge alle attività di protezione dell’ambiente marino svolte da questo importante Corpo dello Stato.

L’ammiraglio Ispettore Capo delle CP Giovanni Pettorino

Andrea Morello (Presidente Sea Shepherd Italia Onlus) ed Eugenio Fogli (fotografo attivista) hanno presentato “Oltre 40 anni di azione diretta in difesa degli Oceani”, un interessante resoconto sulle ultime campagne condotte da Sea Shepherd contro il flagello della pesca illegale.

WWF Italia ha presenta il suo nuovo progetto “Facciamo Rete” dedicato alla tutela della biodiversità marina che vede il WWF, i subacquei ed i centri di immersione collaborare insieme per questa importantissima causa. Donatella Bianchi, Leonardo D’Imporzano e Franco Andaloro hanno illustrato il progetto e su come poterne fare parte per supportare le Campagne “Generazione Mare” e “Natura Plastic Free” che vedranno il WWF impegnato per tutto il 2019. Non ultima. mi è piaciuta l’iniziativa di Clean Sea Life di distribuire ai fumatori un gadget, un piccolo porta cicche,  per ridurre il problema annoso che deriva dal loro abbandono nell’ambiente. Bravi.

Molte le iniziative per l’ambiente, e questo fa ben sperare, e la presenza di Associazioni che si impegnano con passione per dare un futuro alle nostre spiagge ed al mare. Tra i tanti e forse meno noti,  i volontari di Care the Oceans e di Creature del mare il cui impegno lungo il litorale romano è visibile a tutti. 

Tecnica e Immersioni commerciali
Molte le conferenze tecniche. Di particolare pregio quella sulla sicurezza nelle immersioni con i rebreather tenuta da Gabriele Paparo della Marina Militare. L’argomento delle miscele è stato affrontato anche nella conferenza “Le immersioni in saturazione” da parte del Comandante Maurizio Chines, responsabile attività subacquee della Saipem, ufficiale palombaro in congedo della Marina Militare e Tridente d’oro.

Maurizio Chines

Un’“immersione profonda” guidata da un grande esperto del settore negli aspetti dell’immersione commerciale alla scoperta di un mondo popolato da uomini che “parlano poco e di cui si parla poco”. Un lavoro duro e rischioso, svolto da personale di altissima qualità professionale. In tale ambito sono state svolte altre conferenze ed un’importante tavola rotonda inerente sulla sicurezza delle attività ricreative subacquee in cui è stato fatto da Giovanni Esentato (AISI) e Marco Bellomo (DRASS) il punto sull’attuale applicazione delle norme vigenti e delle buone prassi per le immersioni ricreative. Un appuntamento importante per tutti coloro che, per diversi motivi, operano professionalmente in mare  dando servizio in campi spesso sconosciuti. Un problema urgente è l’applicazione per gli Operatori tecnici subacquei di norme UNI che consentano un’uniformità di impiego ed una maggiore sicurezza.

Passiamo all’archeologia subacquea
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria hanno presentato, in collaborazione con i Palombari del COM.SUB.IN., lo “Scavo Archeologico subacqueo della Battaglia di Capo Noli di una scialuppa Napoleonica del 1875 alla profondità di 63 metri‘’.

scavi sul relitto di Noli

L’operazione subacquea è iniziata il 16 luglio 2018 con un team di tre palombari all’interno dell’impianto integrato per immersioni profonde di nave Anteo, con una permanenza di tre giorni e venti ore alla profondità di circa 60 metri. Gli operatori del Gruppo Operativo Subacqueo del COM.SUB.IN.) hanno svolto complessivamente ventiquattro ore di lavoro subacqueo, rimuovendo circa sette metri cubi di sedimento per mezzo di una sorbona che ha permesso di portare alla luce numerosi reperti che erano custoditi nel relitto da oltre 220 anni. Ad oggi questa operazione è stata il primo scavo archeologico (sottolineo scavo e non recupero) condotto in saturazione. Di questa importante operazione abbiamo parlato in un articolo su Ocean4future.

Luigi Fozzati Soprintendente ai Beni Archeologici del Friuli Venezia

Altra conferenza di notevole interesse è stata quella su “L’archeologia lacustre e fluviale in Italia”, promossa della Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Tornando indietro nel tempo, già nel 1535 Francesco De Marchi si immergeva con uno scafandro rudimentale nel lago di Nemi per dare inizio alle ricerche delle navi imperiali romane che soltanto nel 1944 ebbero fine con il recupero delle due imbarcazioni e l’edificazione del relativo museo ai bordi del lago. L’archeologia lacustre moderna ebbe iniziò intorno alla metà dell’800 da Ferdinand Keller che esplorò sistematicamente i villaggi sommersi nei laghi svizzeri, ponendo le basi per una scienza che è andata da allora molto avanti diffondendosi in tutto il mondo. La conferenza è stata tenuta dal professor Luigi Fozzati, Soprintendente ai Beni Archeologici del Friuli Venezia ed autore di otre 200 pubblicazioni scientifiche, Antonia Sciancalepore, archeologa preistorica e archeologa subacquea che ha operato a lungo in famosi siti perilacustri e a campagne di ricerca nel Lago di Bolsena (Relitto di Punta Zingara, Relitto del Mattoni e insediamento sommerso del “Gran Carro”), Massimo Capulli, docente di Metodologie della Ricerca Archeologica e di Archeologia Subacquea e Navale presso l’Università di Udine e Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale e presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale. 

Sebastiano Tusa, Presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee

L’interessantissima conferenza è stata introdotta e moderata da Sebastiano Tusa, ex Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana, dall’11 aprile 2018 ricopre la carica di Assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana e professore di Paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Presidente della Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee nonché uno dei massimi esperti mondiali di archeologia subacquea del Mediterraneo e artefice di numerose scoperte tra cui numerosi rostri delle navi romane della famosa battaglia navale delle Egadi combattuta tra romani e cartaginesi.

Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee
Come ogni anno all’EUDI sono stati assegnati i primi tre Tridenti d’Oro dell’anno. I prossimi saranno assegnati, come tradizione, nella sede storica di Ustica in un’evento prestigioso che si prepara quest’anno a festeggiare i primi sessant’anni della prestigiosa Accademia. Assegnati per la prima volta nel 1960, i Tridenti d’Oro si sono affermati internazionalmente sin dalle più lontane edizioni e sono riconosciuti come i nobel delle attività subacquee scientifiche, tecniche, tecnologiche ed iperbariche, divulgative ed artistiche e sportive ed esplorative che da sempre costituiscono le categorie in cui sono suddivisi i premiati con il prestigioso trofeo.

Quest’anno i primi tridenti d’oro sono stati assegnati al professor Guido Bressan, algologo ricercatore dell’Università di Trieste, ad Alessia Zecchini pluri-campionessa mondiale di apnea e Martin Parker della AP Diving, società britannica che costruì, nel 1997, il primo closed circuit rebreather (CCR).

TRIDENTE D’ORO

GUIDO BRESSAN
Italia – Biologo – Attività Scientifiche
Docente universitario, biologo marino, algologo e subacqueo ha dedicato la sua vita allo studio delle alghe rosse calcaree, sia attuali che fossili, un taxon di notevole complessità e, al tempo stesso, d’elevata importanza per comprendere l’evoluzione ambientale e gli effetti del riscaldamento globale in Mediterraneo.

ALESSIA ZECCHINI
Italia – Campionessa di Apnea – Attività Esplorative e Sportive
Per aver raggiunto i limiti più avanzati nell’immersione profonda in apnea dimostrando capacità tecnica, padronanza di processo di concentrazione mentale e autocontrollo e per il suo impegno agonistico che l’ha portata ai vertici mondiali della specialità.

MARTIN PARKER
U.K. – Esperto Immersioni Tecniche – Attività Tecniche, Tecnologiche e Iperbariche
Per l’immenso contribuito alla subacquea sportiva, professionale e militare che, attraverso la sua visione, perseveranza ed impegno, ha portato alla realizzazione di prodotti che hanno rivoluzionato per sempre il nostro modo di immergerci.

L’aver reso tale tecnologia affidabile, disponibile e a costi accessibili, attraverso un processo produttivo industriale di comprovata affidabilità ed efficacia, che, come “le detendeur di Cousteau e Gagnan”, ha rappresentato un’evoluzione del nostro modo di osservare le meraviglie marine, spostando gli orizzonti dell’esplorazione subacquea, verso confini fino a qualche decennio fa inimmaginabili.

ACADEMY AWARD
S.I.M.S.I.
Italia – Società Italiana di Medicina Subacquea ed Iperbarica 
Voluta dai “Padri Fondatori” della Medicina Subacquea Italiana, Giorgio Odaglia, Raffaele Pallotta, Damiano Zannini, fin dai primi anni ’70 ha rappresentato un punto di riferimento sia per la disciplina specifica che per la Comunità Subacquea-Iperbarica, crescendo costantemente in prestigio, attività e produzione scientifica e acquisendo visibilità, credibilità non solo nazionale ma anche europea e globale, grazie ai convegni scientifici e alla pubblicazione di una Rivista, “Medicina Subacquea ed Iperbarica” che è stata recensita internazionalmente. Attualmente è affiliata e collabora con le Società europea (EUBS) e internazionale (UHMS) del settore. L’azione della S.I.M.S.I. è stata ed è tuttora parte importante dello sviluppo della cultura di sicurezza dell’immersione, dell’utilizzo della ossigenoterapia iperbarica in ambito clinico e della ricerca medica di settore.

L’Award è andato a SIMSI (Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica) per il suo encomiabile impegno promuovere l’acquisizione e lo scambio dei dati scientifici nel campo delle attività subacquee e delle applicazioni dell’iperbarismo attraverso ricerche, pubblicazioni e incontri di professionisti.

A tal riguardo, quest’anno SIMSI ha organizzato  numerose conferenze per Dive Doctor, durante le quali apneisti, subacquei ma anche semplici appassionati hanno avuto la possibilità di arricchire la loro cultura ascoltando interessanti relazioni e confrontandosi con professionisti ed esperti.

SIMSI è riconosciuta, a livello internazionale, tra le più attive società scientifiche impegnate nella ricerca sulle modificazioni fisiopatologiche dell’Uomo sottacqua e sugli effetti dell’ossigeno iperbarico sull’organismo, in condizioni normali e patologiche; inoltre  è partner attivo di OCEAN4FUTURE per la diffusione di una cultura della subacquea basata su concretezza, sicurezza ed un corretto stile di vita.

In sintesi, ancora una volta EUDISHOW ha fatto centro e si è confermato un palcoscenico privilegiato per subacquei e professionisti. Che aggiungere? Lunga vita ad EUDISHOW ed un arrivederci al prossimo anno.

 

 

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