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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
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Gli Uomini del COM.SUB.IN., Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare Italiana

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livello elementare 
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ARGOMENTO: MARINA MILITARE
PERIODO: ODIERNO
AREA:
ITALIA

parole chiave: incursori, palombari


Chi sono gli eredi dei leggendari uomini gamma

Un team di incursori del Comsubin nel corso di un’esercitazione di contro-terrorismo navale presso la base del Varignano, storica sede dei mezzi di assalto della Marina e sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” 2013-07-18 © Massimo Sestini

I Gruppi operativi
Il
Gruppo Operativo Incursori (GOI) ed il Gruppo Operativo Subacquei (GOS)
fanno parte del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare e sono tutt’oggi tra le Forze Speciali più apprezzate del mondo. I Gruppi operativi sono costituiti da personale con una età media di 29 anni, arruolati tra i ranghi della Marina Militare mediante un concorso interno altamente selettivo. La loro totale autonomia logistica ed operativa e la capacità di rapido approntamento, anche in tempo di pace, rendono questo storico Reparto della Marina Militare particolarmente efficace in situazioni di emergenza provocate da conflittualità o da calamità naturali; l’alluvione di Firenze, i terremoti del Friuli e dell’Irpinia e l’emergenza Etna, il naufragio della Concordia all’Isola del Giglio sono solo alcuni degli eventi ai quali hanno partecipato gli uomini del GOI e del GOS a favore della popolazione. I Gruppi operativi e le Scuole sono supportati da un Comando navale, COMGRUPNAVIN, composto da tre unità navali (Nave Anteo, Nave Marino e Nave Pedretti) ed uno staff al comando di un Capitano di Vascello.

Addestramento
Gli ufficiali ed i sottufficiali giudicati idonei, al termine di una selezione rigidissima, vengono sottoposti ad un addestramento lungo e durissimo, con continue prove da superare per poter raggiungere il desiderato obbiettivo finale: il basco verde, per il brevetto da incursore, o il basco blu, per quello da palombaro. Il basco viene tradizionalmente consegnato il 4 dicembre in concomitanza con la festa di Santa Barbara, patrona della Marina Militare, con una suggestiva cerimonia nel piazzale del Comando Subacquei ed Incursori nel complesso del Varignano (La Spezia). L’appartenenza a questa élite permane nel tempo ed anche dopo il congedo gli ex incursori e palombari usano ritrovarsi ogni anno per rinnovare la loro amicizia.

 

La loro Storia
La matrice degli uomini del COM.SUB.IN risale ai leggendari uomini gamma della X flottiglia MAS, un gruppo speciale di nuotatori d’assalto della Regia Marina Italiana che, durante la seconda guerra mondiale, furono addestrati per attaccare in maniera occulta le navi nemiche, i famosi “uomini contro navi” come fu scritto in seguito, che scrissero pagine di valore e di coraggio riconosciute anche dagli allora avversari.


Risultati immagini per uomini gamma

Il gruppo si addestrò segretamente in alcune località del nord Italia, note solo a pochissimi Ufficiali allo Stato Maggiore della Marina, e consegui quegli straordinari successi a tutti noti che misero in seria difficoltà la Regia Marina britannica. Negli ultimi anni il loro leader fu il capitano di fregata Junio Valerio Borghese, valoroso comandante di sommergibili. Sotto la sua guida i gamma furono organizzati in strutture sempre più efficienti che si avvalsero di operatori singoli, di mezzi insidiosi (i famosi maiali) ma anche di MAS che combatterono in Mar Nero.

Dopo l’8 settembre 1943 le Regie forze armate italiane si ritrovarono allo sbando e parte della X MAS confluì nella Repubblica di Salò. Una parte invece restò fedele al Re d’Italia e raggiunse Brindisi. Borghese continuò invece a combattere per la Repubblica del Nord cercando comunque di mantenere i contatti con gli altri Gamma. Sebbene dopo la guerra fosse stato incriminato, avendo militato nella Repubblica sociale, fu in seguito assolto per non aver effettuato crimini di guerra. Ciononostante la forte avversione politica nei suoi confronti lo costrinse ad andare in esilio all’estero dove ebbe modo di scrivere la storia di quei valorosi uomini, il cui unico crimine era stato quello di  combattere con onore per l’Italia. La pubblicazione dei suoi libri fu osteggiata e ancora oggi l’unico modo di poter leggere i suoi resoconti storici è di acquistarli sul mercato estero. Curiosamente, e lo dico con una certa amarezza, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, gli è tuttoggi riconosciuto il suo valore di marinaio che combatté con valore per il suo Paese. Il capitano di vascello della USNR, Paolo Coletta, nella prefazione del libro “Diavoli del mare“, lo definì un’anima dannata a cui non può essere negata l’intelligenza, il valore e l’audacia nel suo periodo di comando del sommergibile Scirè, svolto fino a settembre del 1943.


Una regola di vita

Molte storie sono state raccontate sugli uomini gamma, passati alla storia per il loro spirito e coraggio. Avendone conosciuto alcuni posso dire che erano perone dotate di grande umanità e umiltà. Non cercavano la gloria ma vivevano la vita di tutti i giorni con grande dignità. L’esempio era il loro messaggio, un messaggio silenzioso che rimbomba ancora nelle mura della loro attuale base, il Varignano. Forse le parole che descrivono con semplicità  il credo dei Gamma sono quelle contenute nel loro decalogo che fa comprendere il loro spirito originario, quello che l’ammiraglio Birindelli definì lo “Spirito del Serchio“: 

Nuotatori guastatori Gamma in addestramento 1953 – foto famiglia Mucedola

1.  STAI ZITTO – E’ indispensabile mantenere il segreto anche nei minimi particolari e con chiunque, anche con i parenti e gli amici più cari. Ogni indiscrezione è un tradimento perché compromette la nostra opera e può costare la vita a molti dei nostri compagni.

2. SII SERIO E MODESTO – Hai promesso di comportarti da ardito. Ti abbiamo creduto. Basta così. E’ inutile far mostra della tua decisione con parenti, amici, superiori e compagni. Non si fa, di una promessa così bella, lo sgabello della vanità personale. Solo i fatti parleranno.

3. NON SOLLECITARE RICOMPENSE – La più bella ricompensa è la coscienza di aver portato a termine la missione che ci è affidata. Le medaglie, gli elogi, gli onori rendono fieri chi li riceve per lo spontaneo riconoscimento di chi giudica, non chi li sollecita o li mendica.

sulla sinistra operatore Gamma Vincenzo Mucedola anni ’50 – foto di famiglia

4.   SII DISCIPLINATO
Prima del coraggio e dell’abilità ti è richiesta la disciplina più profondamente sentita:
dello spirito e del corpo. Se non saluti, se non sei educato, se non obbedisci nelle piccole cose di ogni giorno, se il servizio di caserma ti pesa e ti sembra indegno di te, se non sai adattarti a mangiare male e dormire peggio: non fai per noi.

5. NON AVERE FRETTA DI OPERARE, NON RACCONTARE A TUTTI CHE NON VEDI L’ORA DI PARTIRE Potrai operare solo quando il tuo cuore, il tuo cervello e il tuo corpo saranno pronti. Se sei impaziente, non sei pronto. Devi imparare a conoscere perfettamente la tua arma ed a impiegarla in ogni contingenza in maniera perfetta. L’addestramento non è mai eccessivo. Devi appassionarti ad esso. Devi  migliorarti  ogni  giorno. Solo  chi  ti  comanda  è  giudice  insindacabile  delle  tue possibilità.

6.  DEVI AVERE IL CORAGGIO DEI FORTI, NON QUELLO DEI DISPERATI – Ti sarà richiesto uno sforzo enorme, solo al di là del quale sta il successo. Per compierlo, hai bisogno di tutte le tue energie fisiche e morali. La tua determinazione di riuscire ad ogni costo deve perciò nascere dal profondo del tuo cuore, espressione purissima del tuo amore per la Patria, e non deve essere il gesto disperato di un mancato e di un disilluso. La tua vita militare e privata deve essere perciò onesta, semplice e serena.

7. LA TUA VITA È PREZIOSA, MA L’OBIETTIVO È PIÙ PREZIOSO – Devi ricordartelo nel momento dell’azione. Ripetilo a te stesso cento volte al giorno e giura che non fallirai la prova.

8. NON DARE INFORMAZIONI AL NEMICO – Non devi far catturare le armi e il materiale a te affidato. Se dopo aver operato cadi prigioniero, ricordati che al nemico devi comunicare solo le tue generalità e il tuo grado.

9. SE PRIGIONIERO, SII SEMPRE FIERO DI ESSERE ITALIANO, SII DIGNITOSO – Non ostentare la tua appartenenza ai Mezzi d’Assalto. Cerca, nelle lettere ai familiari, di comunicare come meglio potrai e saprai tutto quanto conosci sull’azione a cui hai partecipato e sul nemico in genere. Cerca sempre, se possibile, di fuggire.

10. SE CADRAI MILLE ALTRI TI SEGUIRANNO – Da gregario diventerai un capo, una guida, un esempio.

Risultati immagini per incursori della marina militare italiana

Alcune di queste norme, scritte in tempo di guerra, hanno ancora una loro validità e si potrebbero applicare alla vita di tutti i giorni; in estrema sintesi valori come umiltà, serietà e spirito di sacrificio, del fare senza aspettarsi nulla indietro sono virtù che oggi sono controcorrente nella società odierna, volutamente sostituiti con valori mercantili, falsi ideali come il successo a tutti i costi e il denaro.

Una perdita di spiritualità che traspare ogni giorno nei mass media che esaltano il trasgressivo ridicolizzando quei valori che fanno grande l’umanità dei singoli. Figure come quelle di Teseo Tesei, Luigi Ferraro, Agostino Straulino, Gino Birindelli e molti altri sono fari che dovrebbero illuminare i nostri giovani, troppo spesso storditi da una vita sempre più fatua. Ci dovremmo domandare a chi giova tutto questo. Forse a chi vuole avere un popolo imbelle, per poterlo governare meglio, basato sul consumismo morale e non sui valori umani che fanno grande un popolo. Un discorso troppo lungo che va oltre le pagine di esempio già scritte nel passato. Il futuro è ancora da scrivere e spetta a noi avere la forza morale per far si che sia migliore, sempre con umiltà e coraggio, ma quello dei forti di spirito e non dei disperati.

 

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