If you save the Ocean You save the Planet

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Indagine sui macro rifiuti e sulle micro plastiche (beach litter) lungo la costa laziale di Valentina Braccia e Claudia Filippi

 

Abstract : Questa indagine, a cura dell’ Associazione onlus Creature Del Mare, ha come obiettivo quello di conoscere lo stato di inquinamento degli arenili della costa laziale, effettuando monitoraggi qualitativi e quantitativi dei macro-rifiuti e campionando l’abbondanza di plastiche (micro e meso) sulle principali spiagge della Regione Lazio.
Il fine è quello di contribuire alla Direttiva europea sulla Marine Strategy (2008/56/ce).

Introduzione
L’Associazione onlus Creature Del Mare, vuole incentivare cittadini e Istituzioni a mettere in atto programmi più concreti per la riduzioni, riciclo e riutilizzo dei rifiuti marini. L’obiettivo futuro delle nostre ricerche  sarà quello di estendere lo studio sulla presenza di macro rifiuti spiaggiati, galleggianti e sommersi e di microplastiche in mare per tutta la costa laziale e per le altre regioni italiane.

lo stato di degrado della zona di Torvaianica parla da solo, ndr

Materiali e metodi
Il metodo di indagine per i macro-rifiuti presenti sugli arenili consiste nell’annotare i rifiuti osservati lungo dei percorsi, chiamati transetti,  suddivisi per tipologie. E’ stata identificata un’area di osservazione che ha il lato maggiore di cento metri parallelo alla linea di costa. Le osservazioni sono state effettuate lungo dei transetti perpendicolari alla linea di costa, posti fra loro ad una distanza di due metri. La loro lunghezza è risultata variabile in funzione dell’ampiezza del tratto di spiaggia prescelto ma la distanza fra di loro è stata sempre mantenuta a due metri, per un totale di cinquanta transetti.

Le aree di indagine sono state scelte in modo da effettuare il campionamento su spiagge libere, durante tutto l’anno escluso il periodo estivo di pulizia degli arenili e prevalentemente dopo fenomeni di mareggiata. Ogni singolo campionamento ha tenuto conto del protocollo di monitoraggio messo a punto dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA. I dati ottenuti dalla caratterizzazione dei macro-rifiuti ( dimensioni > di 2, 5 cm) sono stati annotati grazie all’utilizzo di una Applicazione free ( http://h.fanapp.mobi/sosrifiutimarini) utilizzabile da browser, creata appositamente dall’Associazione per la ricerca e per ricevere anche dati dalle altre Regioni Italiane sulla base della “Citizen Science”.

Il metodo di indagine per le micro e mesoplastiche si basa sul prelievo di tutte le micro (1 mm-5 mm) e le mesoplastiche (6 mm-25 mm) visibili presenti sulla superficie di un quadrato di spiaggia di un metro per lato. Lo studio sulle micro e mesoplastiche spiaggiate consiste nell’analizzare l’abbondanza delle stesse per colore, tipologia e dimensione. In questa ricerca, è stato monitorato il tratto di costa che va da Focene (Roma) a Latina (Latina), per un’estensione di circa 90 chilometri.

Risultati
Dal monitoraggio sui macro-rifiuti caratterizzati nelle 10 spiagge campione, i rifiuti più abbondanti appartengono alla categoria dei polimeri artificiali, il rifiuto più numeroso risulta essere il polistirolo, la spiaggia più inquinata è quella di Rivazzurra sita nel comune di Anzio (Roma). Dal monitoraggio sulle micro e mesoplastiche nelle 16 spiagge campionate, la tipologia di rifiuto più abbondante è rappresentato dai nurdle/sfere di colore trasparente e la dimensione più abbondante è quella dei 3 mm. L’accumulo maggiore è stato riscontrato sull’arenile di Torvaianica (Roma). 

  Rifiuto più abbondante Quantità
POLIMERI POLISTIROLO

IT07050

1688
GOMMA CIABATTE

IT070100

5
CARTA FAZZOLETTI

IT07118

69
VETRO BOTTIGLIE

IT7155

40
METALLI CARTA STAGNOLA

IT07155

17
LEGNO LEGNO LAVORATO

IT07123

2
ABBIGLIAMENTO E TESSILI INDUMENTI

IT07102

10

per una media di 0,6 rifiuti per mq.

La presenza di numerosi nurdle, ossia granuli di plastica, conferma l’emergenza che è stata riscontrata negli ultimi anni sulla loro diffusione, sulle spiagge di tutto il mondo.

Una cosa da non fare !!! In questa foto, presa da Internet, il soggetto tiene a mani nude i nurdle inconsapevole della loro tossicità. Recenti studi hanno ritrovato contaminazioni biologiche pericolose per la salute,  per cui NON toccateli mai a mani nude, usate sempre i guanti … Nota della redazione

I nurdle o sea bead costituiscono la materia prima prodotta dalle industrie che, dopo esser trasportata, arriva in siti di produzione nei quali vengono fusi e trasformati negli oggetti di plastica che tutti noi utilizziamo quotidianamente. Generalmente sono prodotti nel colore trasparente, questo ad ulteriore danno per pesci e uccelli marini che possono ingerirli. Come le altre microplastiche, anche i nurdle sono piccoli e leggeri quindi galleggiano e assorbono molti inquinanti presenti in acqua, non si dissolvono ma si frantumano in parti sempre più piccole, per azione del mare e raggi UV. La maggior causa di dispersione, sia via terra che via mare, è legata all’incuria in fase di trasporto.

Il problema delle microplastiche negli oceani potrebbe essere impossibile da risolvere. Tuttavia si può mitigare, attraverso l’istituzione di una vera economia circolare nella gestione dei rifiuti. Il riciclo è l’unica valida strategia per ridurre la quantità di microplastiche che derivano dalla frammentazione di oggetti più grandi, abbandonati sulle spiagge o giunti in mare. Questa indagine vuole dunque, invitare le Amministrazioni locali della Regione Lazio, a migliorare la gestione dei rifiuti spiaggiati.

Valentina Braccia –  Claudia Filippi
Creature del mare

Bibliografia
OSPAR Commission, 2013, Guideline for Monitoring Marine Litter on the Beaches in the OSPAR Maritime Area. Edition 1.0.

Legambiente, 2016, Beach litter 2016

Poeta G., Battisti C., Acosta A. T. R., 2014. Marine litter in Mediterranean sandy littorals: spatial distribution patterns along central Italy coastal dunes. Mar. Pollut. Bull. 89 (1): 168–173. 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 147 times, 1 visits today)
Share

1 commento

  1. Claudio Fanelli Claudio Fanelli
    25/04/2018    

    Bene Valentina e Claudia, continuate così! Se volete ne faccio un libretto blu nel progetto ITMEP.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 37 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

14 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

For English readers

 


Do you like what you read and see on our site? OCEAN4FUTURE is a free blog, totally  independent, followed by million of people every year. Although mostly written in Italian Language,  ALL posts may be read in English, and other 36 languages.


We consistently publish Ocean news and perspectives from around the World that you may don’t get anywhere else, and we want to be able to provide you an unfattered reading.

Support us sharing our post links with your friends and, please consider a one-time donation in any amount you choose using one of the donation link in the portal.

Thanks  and stay with us.

OCEAN4FUTURE

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share