If you save the Ocean You save the Planet

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

La storia di una leggenda, dalla CALYPSO alle NIKONOS di Andrea Mucedola

livello elementare
.
ARGOMENTO: FOTOGRAFIA
PERIODO: XX SECOLO
AREA: na
parole chiave: NIKONOS

la CALYPSO ideata da Cousteau[/caption]

Non tutti sanno che, tra le tante idee geniali di Jacques-Yves Cousteau vi fu anche quella della realizzazione di una custodia per fotocamera subacquea per immortalare le profondità del mare. Nacque cosi la CALYPSO, a volte pubblicizzata come “CALYPSO-PHOT“, progettata da Jean de Wouters e prodotta da Atoms in Francia alla fine del 1960 e distribuita da LA SPIROTECHNIQUE. La fotocamera poteva operare fino a 200 piedi / 60 metri di profondità. Molti pensano che fu la prima custodia-fotocamera portatile subacquea ma, in realtà, nel 1956 era apparsa  sul mercato la NIKON MARINE. Ve la ricordate?

NIKON MARINE
Nel 1956, NIKON aveva sviluppato una prima custodia subacquea (che venne poi commercializzata come NIKON MARINE) per contenere la macchina fotografica Nikon S2 (a lato) ovviamente per utilizzarla nella fotografia subacquea. In seguito la adattò per inserire anche i corpi macchina delle SP e S3, utilizzanti  obiettivi W-Nikkor da 3,5 cm f / 2,5 e W-Nikkor da 2,8 cm f / 3,5, per utilizzare l’obiettivo W-Nikkor 3,5 cm f / 1,8.

Tuttavia, la custodia della NIKON MARINE era pesante e, soprattutto, costosa; con l’uscita della Calypso della SPIROTECHNIQUE, NIKON si rese subito conto che quel prodotto implicava idee originali, con prestazioni elevate, un potenziale di esportazione promettente ed una maggiore commerciabilità. Fu cosi che  nel gennaio del 1962, NIKON acquisì dalla ditta francese i diritti esclusivi di produzione ed i diritti di vendita esclusivi, eccetto in Francia e nella CEE (la Comunità economica europea dell’epoca).

E nacquero le NIKONOS

NIKONOS
Il primo modello, chiamato semplicemente NIKONOS, offriva una varietà di funzioni con una tenuta stagna fornita da un O-ring ed una impermeabilità perfetta nelle sezioni pressofuse. Compatta e leggera, garantiva un funzionamento facile e semplice e poteva essere utilizzata non solo sott’acqua (fino a una profondità di 50 metri), ma anche a terra in condizioni meteorologiche estreme. Utilizzava un obbiettivo W NIKKOR 35 mm f / 2.5 per uso sia sott’acqua che in aria, e un pò più tardi, un grandangolare specifico per la foto subacquea, U · N NIKKOR 28 mm f / 3.5. Inoltre, furono resi disponibili flash per la fotografia subacquea a colori. Il vetro anteriore impermeabile dell’obiettivo 35 mm f / 2.5 era piatto, mentre l’obiettivo 28 mm f / 3.5 specifico per la subacquea aveva una lente biconvessa. La loro combinazione in acqua formava un’unica lente per correggere eventuali distorsioni e/o aberrazione cromatica.

Una curiosità: la fotocamera fu presentata la prima volta al PHOTOKINA all’interno di una vasca con pesci rossi, e messa in vendita, in Giappone, nell’agosto del 1963 solo con un obiettivo 35 mm f / 2.5. Fu immediatamente accolta favorevolmente in una varietà di settori tra cui la ricerca accademica, la fotografia subacquea, e per applicazioni di ingegneria civile. Nella prima metà del 1964, questo modello raggiungeva un volume medio di vendite di 1.300 pezzi al mese. Nell’agosto 1966, un numero speciale di World of Wide pubblicò le prime fotografie di fotografi famosi che utilizzavano la NIKONOS. Il successo fu strabiliante. 

NIKONOS II

La NIKONOS si evolse nella NIKONOS II, che fu venduta dal 1968. Il modello aveva qualche miglioramento rispetto alla prima versione, come il meccanismo di avvolgimento della pellicola che era stato modificato con una manopola per accelerare il riavvolgimento del film, e la piastra di pressione della pellicola con un design a cerniera per facilitare lo scambio dei film con una piastra di pressione a scomparsa. Inoltre il logo NIKONOS II fu inserito accanto alla finestra del mirino per identificare la versione II.

NIKONOS III

Nel 1975, fu presentata la NIKONOS III con l’ulteriore miglioramento della durabilità e operabilità di NIKONOS II. Fu adottato un migliore sistema per l’avvolgimento della pellicola ed il contatore dei fotogrammi fu spostato dalla parte inferiore dell’involucro esterno del corpo nella parte superiore della fotocamera per ottenere una lettura più comoda. Anche il mirino fu modificato per fornire un campo visivo più luminoso ed una cornice più nitida e chiara. Fu incorporata una cornice aggiuntiva per obiettivi da 80 mm. Inoltre, fu migliorata la bobina di avvolgimento del film, per facilitare il caricamento, come il connettore di sincronizzazione del flash.  La piastra di spinta a cerniera, che era stata adottata nella versione II, fu modificata per aprirsi nella direzione verso il basso. Il corpo macchina aveva maggiori dimensioni; la leva di avanzamento della pellicola fu modificata come la manovella ed il pulsante di scatto ridisegnati per adattarsi alla fotocamera e garantire un funzionamento più semplice anche con le dita guantate dei subacquei. Le versioni I e II presentavano un design unico a forma di fuso che si diceva fosse resistente alle pressioni esterne. Nella versione III questa forma si avvicinò alla forma a scatola. Il marchio del logo di NIKONOS III fu spostato sotto il supporto dell’obiettivo dell’alloggiamento esterno del corpo.

NIKONOS IV-A

Se vogliamo le NIKONOS I, II e III furono delle versioni modificate e migliorate della CALYPSO, ma non particolarmente innovative. Per vedere qualcosa di diverso si dovette arrivare alla NIKONOS IV-A considerato un modello completamente originale di Nikon, sviluppato e progettato sulla base dei concetti proprietari di Nikon. Come molti ricorderanno, questo modello fu immesso sul mercato nel luglio 1980, offrendo una varietà di funzionalità che ne fece un oggetto di desiderio per molti subacquei.

Per avere un’idea queste erano le sue innovazioni più importanti:

la presenza di un esposimetro TTL ed un meccanismo a priorità di apertura ad esposizione automatica
Quando i sistemi di controllo a priorità di diaframmi e di esposizione automatica (AE) divennero di uso comune tra le fotocamere reflex a obiettivo singolo (SLR) nella fotografia, la  NIKONOS IV-A adottò il meccanismo di controllo AE, il controllo automatico dell’esposizione con TTL (through-the-lens), la misurazione ponderata centrale e l’esposizione di priorità del diaframma al fine di garantire un’esposizione corretta tenendo conto della luminosità dei bordi del campo dell’immagine durante la messa a fuoco al centro del piano dell’immagine. Per realizzare il sistema di misurazione dell’esposizione, fu inserito un riflettore davanti alla lama dell’otturatore che, riflettendo la luce dopo che attraversava la lente, la dirigeva verso l’elemento di ricezione della luce, SPD, per la misurazione dell’esposizione. La corretta esposizione era determinata in base alla quantità di luce rilevata nell’SPD. Come i fotografi subacquei sanno, in acqua, è difficile determinare l’esposizione ottimale, e la funzione di esposizione automatica, con priorità di diaframma, fu ben accolta offrendo un valore preciso semplicemente selezionando l’apertura richiesta.

un otturatore controllato elettronicamente
Con la selezione di AE a priorità del diaframma, fu adottato un otturatore controllato elettronicamente al posto del convenzionale meccanico. Il controllo estremamente accurato dell’otturatore elettronico forniva automaticamente velocità di scatto variabili da 30 a 1/1000 di secondo. Furono incorporate le tecnologie elettroniche più avanzate di queel tempo, tra cui un indicatore LED nel mirino. Poiché l’otturatore elettronico non poteva funzionare in caso di esaurimento delle batterie,  fu incorporato il rilascio dell’otturatore meccanico ad 1/90 sec.  per scopi di backup. Infine fu fornita l’impostazione B per un’ampia varietà di applicazioni.

caricamento delle pellicole posteriore a cerniera
A differenza dei modelli precedenti, il NIKONOS IV-A fu progettato con un dorso di caricamento a cerniera, simile a quello delle macchine fotografiche terrestri, per un più facile caricamento delle pellicole.

presenza di un pulsante di scatto e mirino
I predecessori  modelli NIKONOS I, II e III erano stati progettati senza un pulsante di scatto, al fine di garantire una maggiore resistenza alla pressione dell’acqua e ridurre al minimo la necessità di aree stagne delle parti mobili. Per poter fare le fotografie, il meccanismo di scatto era attivato quando la leva di avanzamento del film era spinta verso l’interno. Nella Nikonos IV-A fu finalmente introdotto un pulsante di scatto analogo a quello delle macchine fotografiche per l’uso terrestre. Inoltre, il nuovo mirino Albada, di tipo galileiano invertito con un display a LED per la marcatura dell’esposizione, fu ben accolto per la sua facilità d’uso consentendo un’esatta esposizione dei soggetti semplicemente osservando se il display era acceso.

Il flash SB-101, progettato specificamente per le NIKONOS, prevedeva la sincronizzazione automatica del flash quando utilizzato con l’unità SU-101. Quando il lampeggiatore era completamente carico, poteva essere identificato dalla “luce pronta” all’interno del mirino, che contribuiva a raggiungere un livello di praticità e facilità di funzionamento simile a quello delle fotocamere per uso terrestre.

In sintesi il modello IV-A divenne in breve una fotocamera rivoluzionaria per la sua capacità di fornire il controllo automatico dell’esposizione sott’acqua con l’AE con priorità di apertura. Essendo la modalità di scatto limitata alla priorità del diaframma i fotografi richiesero l’aggiunta della modalità manuale per consentire una selezione opzionale dei tempi di posa.

NIKONOS V
In risposta alle richieste dei fotografi, NIKON presentò nel 1984 il modello NIKONOS V che incorporava la tanto desiderata modalità manuale in aggiunta a quella con priorità del diaframma. Inoltre, rese possibile il controllo dei automatico del flash TTL utilizzando i modelli Speedlight specificamente progettati, tra cui SB-102 e SB-103. Il modello V uscì esattamente nell’aprile 1984, offrendo una significativa evoluzione nel controllo automatico dell’esposizione e del lampeggiatore.

Questo modello aveva adottato le stesse caratteristiche dell’otturatore del modello precedente (backup di 1/90 sec in caso di batteria scarica ed impostazione Bulb). Questo modello era disponibile con colori arancio e verde chiaro, ed aveva un aspetto decisamente diverso rispetto alle versioni precedenti della serie NIKONOS.

Il modello V ebbe molto successo non solo nella fotografia subacquea ma anche per la fotografia terrestre in condizioni climatiche avverse, e rimase un prodotto longevo per ben 17 anni quando, nell’ottobre del 2001, la sua produzione fu interrotta, non senza rimpianti da molti.

NIKONOS RS AF
Dal primo modello del 1963, l’appetito aumentò tra i fotografi subacquei che richiedevano un’autentica fotocamera AF specificamente progettata per la fotografia subacquea, senza alcun tipo di alloggiamento stagno. Di conseguenza NIKON, per poter fornire prestazioni sempre più soddisfacenti sott’acqua, realizzò la  fotocamera subacquea AF SLR nel dicembre 1988.

Il nuovissimo modello NIKONOS RS AF, che permetteva la fotografia AF fino a una profondità di 100 metri di profondità, fu presentata per la prima volta al DEMA Show del 1992 a Houston, Stati Uniti. La primo SLR subacquea con autofocus, offriva quattro obiettivi intercambiabili: un fisheye da 13mm, un grandangolare da 28mm, un micro da 50mm e il primo zoom subacqueo, un 20-35mm. Tuttavia, la NIKONOS RS AF, che mirava ad essere la fotocamera subacquea ideale, richiedeva troppi processi nella produzione e la vendita fu interrotta nell’agosto 1996.

In sintesi, le fotocamere della serie NIKONOS furono usate regolarmente per quasi 40 anni da molti fotografi subacquei. Le macchine fotografiche furono usate non solo in mare ma anche a terra grazie alla loro capacità di essere impiegate anche in condizioni meteo avverse. Di fatto non vi fu alcun prodotto rivale per molti anni. L’introduzione di custodie impiegabili per alloggiare fotocamere reflex, con tecnologie digitali in costante evoluzione, fu forse il fattore maggiore che causò l’interruzione della produzione di questi prodotti NIKONOS. Ciononostante, ancor oggi molti nostalgici rimpiangono quei modelli a pellicola, ormai vintage ma sempre pieni di fascino.   

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print

(Visited 637 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 37 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

0 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

For English readers

 


Do you like what you read and see on our site? OCEAN4FUTURE is a free blog, totally  independent, followed by million of people every year. Although mostly written in Italian Language,  ALL posts may be read in English, and other 36 languages.


We consistently publish Ocean news and perspectives from around the World that you may don’t get anywhere else, and we want to be able to provide you an unfattered reading.

Support us sharing our post links with your friends and, please consider a one-time donation in any amount you choose using one of the donation link in the portal.

Thanks  and stay with us.

OCEAN4FUTURE

 i nodi fondamentali

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share