If you save the Ocean You save the Planet

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Miti e tradizioni del mare: Santa Barbara

santa_barbaraOggi è il 4 dicembre e si festeggia Santa Barbara. Vi domanderete perché in un magazine che parla di mare  parliamo oggi di una santa. Non tutti sanno che quella giovinetta, che visse in Turchia nel III secolo d.C.  e subì il martirio per mano del padre per aver abbracciato la fede cristiana, diventò nel tempo la protettrice di tutti coloro che con la loro professione hanno contatto con il fuoco e, in particolare, di tutti i marinai.

Storia
Sebbene nella redazioni della sua passione, sia in greco che nelle traduzioni latine, esistano non poche divergenze sulla sua origine, si ritiene che nacque a Nicomedia, l’attuale İzmit, in Turchia, nel 273 dopo Cristo. La sua conversione alla fede cristiana da parte di Origine, uno tra i principali scrittori e teologi cristiani dei  terzo secolo, provocò l’ira del padre e  la ragazza fu costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Nella  leggenda, ll padre di Barbara, Dioscoro, fece allora costruire una torre per rinchiudervi la bellissima figlia richiesta in sposa da moltissimi pretendenti. Barbara. però, non aveva alcuna intenzione di sposarsi ma di consacrarsi a Dio. Prima di entrare nella torre, non essendo ancora battezzata e volendo ricevere il sacramento della rigenerazione, si recò in una piscina d’acqua vicino alla torre e vi si immerse tre volte dicendo: “Battezzasi  Barbara nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Per ordine del padre, la torre avrebbe dovuto avere due finestre, ma Barbara ne volle tre in onore della S.ma Trinità. Il padre, pagano, venuto a conoscenza della conversione cristiana della figlia, decise di ucciderla, ma ella, passando miracolosamente fra le pareti della torre, riuscì a fuggire nel bosco. Nuovamente catturata, il padre la condusse davanti al magistrato, affinché fosse interrogata e torturata. Il prefetto Marciano a Nicomedia cercò di convincere Barbara a recedere dal suo proposito. Vista la sua resistenza ordinò di far avvolgere tutto il suo corpo in panni rozzi  tanto da farla sanguinare in ogni parte.

martirio di santa barbara

Lorenzo Lotto, Martirio di Santa Barbara, Cappella Suardi, Trescore Balneario (BG)

Durante la notte, continua il racconto, Barbara ebbe una visione e fu completamente risanata. Il giorno seguente il prefetto la sottomise a nuove e più crudeli torture: sulle sue carni nuovamente dilaniate fece porre piastre di ferro rovente ma le fiamme, accese ai suoi fianchi si spensero quasi subito. I carnefici le tagliarono quindi i seni, la colpirono alla testa con un martello, e venne fatta sfilare nuda per le strade per poi rientrare nuovamente vestita.

Alla fine, suo padre la condusse in cima a una montagna e la decapitò lui stesso. Insieme con lei fu uccisa un’altra giovane cristiana, Giuliana che era stata accomunata nelle torture con il fuoco. Sceso dalla montagna, Dioscoro venne incenerito da un fulmine (o da un fuoco venuto dal cielo) come punizione per l’abominevole omicidio.

Il culto di Santa Barbara
sbarbaraIl suo culto si diffuse fin dal VII secolo,  sia in Oriente quanto in Occidente, anche se esistono testimonianze precedenti di una sua venerazione in un monastero a Edessa nel IV secolo ed una basilica copta al Cairo nel VII secolo a lei dedicati. Nel Medioevo si sparse la voce che, tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre, Dioscoro, collaboratore dell’imperatore Massimiano Erculeo.

Nelle traduzioni latine, la questione si complica, perché per alcune di esse la santa sarebbe vissuta in Toscana. Nel Martirologio di Adone si legge: “In Tuscia natale sanctae Barbarae virginis et martyris sub Maximiano imperatore”. In seguito, l’imperatore Giustino, nel secolo VI, avrebbe trasferito le reliquie della martire dall’Egitto a Costantinopoli; qualche secolo più tardi i veneziani le trasferirono nella loro città e di qui furono recate nella chiesa di S. Giovanni Evangelista a Torcello (1009). Il culto della martire fu assai diffuso in Italia, probabilmente importato durante il periodo dell’occupazione bizantina nel secolo VI, e si sviluppò poi durante le Crociate. Se ne trovano tracce in Toscana, in Umbria, nella Sabina. A Roma, poi, secondo la testimonianza di Giovanni Diacono (Vita, IV,89), San Gregorio Magno, quando ancora era monaco, amava recarsi a pregare nell’oratorio di S. Barbara.

Nel tempo, dopo l’invenzione della polvere da sparo, i fattori “fuoco e pericolo” che coesistono  dei depositi munizioni, in particolare sulle navi da guerra, portarono al creare una particolare devozione verso la vergine di Nicomedia, tale da far riporre sulle pareti degli stessi un’immagine della santa “perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri che si chiamano appunto Santebarbare” come scriveva Padre Alberto Guglielmotti, un religioso, teologo e storico italiano, erudito storico della marina militare. Di lui è particolarmente nota la grande e dettagliata opera sulla Marineria pontificia ed il Vocabolario marino e militare (1889). Questo è  il motivo per cui nelle navi da guerra il deposito delle munizioni fu denominato “Santa Barbara”, per assicurare la sua protezioni al punto di una nave dove basta un solo colpo per far saltare immediatamente tutta l’imbarcazione.

Si è celebrata a Palazzo Marina la giornata di Forza Armata dedicata al 152° anniversario della Marina Militare. Roma,10 giugno 2013. ANSA/UFFICIO STAMPA MARINA MILITARE +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Santa Barbara protettrice della Marina Militare – credit ANSA/UFFICIO STAMPA MARINA MILITARE solo per uso editoriale

A seguito del Breve Pontificio di Pio XII del 4-12-1951 Santa Barbara fu proclamata solennemente  Celeste Patrona ed ogni 4 dicembre gli uomini della Marina Militare e quanti operano per essa, nel ritrovarsi con le comuni origini e valori, festeggiano la loro Santa Patrona.  Ancor oggi, a bordo delle navi della Marina Militare si festeggia questa festa e l’equipaggio usa donare al direttore del tiro della nave una rosa rossa, simbolo del martirio della Santa, esempio etico della serenità nel momento del sacrificio, di forza di fronte al pericolo. La Santa estende quindi la sua  protezione al punto di una nave dove basta un solo colpo per far saltare immediatamente tutta l’ imbarcazione, ovvero   il deposito delle munizioni che è ancora denominato “Santa Barbara”.

La Santa è inoltre patrona di tutto ciò che riguarda il lavoro in miniera, degli artiglieri, dei geologi, e naturalmente dei vigili del fuoco. Il patronato sugli artiglieri e sui minatori risale almeno al XV secoli. Essa veniva infatti invocata per scongiurare i pericoli del fulmine e della morte “improvvisa e priva dei conforti sacramentali”, il che l’ha fatta entrare nel numero dei santi ausiliatori, un gruppo di quattordici santi alla cui intercessione la tradizione popolare attribuisce una particolare efficacia in determinate necessità.

Buona Santa Barbara a tutti.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
print
(Visited 219 times, 1 visits today)
Share

2 commenti

  1. 06/12/2019    

    Grazie, si legge con estremo piacere. Sarebbe interessante anche seguire passo l’evoluzione delle rappresentazioni della Santa nella Storia dell’Arte …

    • 06/12/2019    

      Certamente … un’area che non abbiamo ancora esplorato sono i pittori di Marina nelle varie epoche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

7 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

For English readers

 


Do you like what you read and see on our site? OCEAN4FUTURE is a free blog, totally  independent, followed by million of people every year. Although mostly written in Italian Language,  ALL posts may be read in English, and other 36 languages.


We consistently publish Ocean news and perspectives from around the World that you may don’t get anywhere else, and we want to be able to provide you an unfattered reading.

Support us sharing our post links with your friends and, please consider a one-time donation in any amount you choose using one of the donation link in the portal.

Thanks  and stay with us.

OCEAN4FUTURE

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share