La ricerca
Quello che sembrava una leggenda o una superstizione divenne oggetto di una ricerca prioritaria da parte della Difesa canadese. C’è da dire che i militari in guerra fredda svilupparono strumenti di ascolto sofisticati per monitorare  a distanza i movimenti dei sottomarini sovietici. Qualcuno ricorderà il film Caccia all’Ottobre rosso. I rumori si propagano infatti sott’acqua in funzione della loro frequenza e potenza di emissione. Chi meglio di loro quindi per cercare di scoprire questo mistero degli oceani?

polinia

Un tratto dello stretto di Fury and Hecla che forma una polinia, ovvero un’area di mare aperto circondato da banchisa glaciale – fonte credit Focus

Secondo le testimonianze degli indigeni, spaventavano ed allontanavano la fauna marina dai territori di caccia. Il suono veniva descritto come una serie di “ping, hum e beep” e aveva assunto una “dimensione” così preoccupante per i locali da convincere i militari a indagare con tutti i mezzi disponibili.

I suoni sembravano provenire dal fondo del mare in prossimità dello stretto di Fury and Hecla (tra l’isola di Baffin e la penisola di Melville), dove vivono comunità Inuit composte da circa 31.000 persone su di un’area di 1.750.000 chilometri quadrati, una delle zone abitate poste più a nord del pianeta. In quell’area di mare vivono foche e balene e, stando ai locali, si tratta di una polinia, una zona di mare aperto circondato da ghiaccio, dove molte specie marine si concentrano durante l’inverno.

Gli Inuit riferirono che gli animali, oggetto della loro caccia, stentavano a tornare in zona spaventati da quei misteriosi rumori. Come spesso accade, sui media vennero pubblicate le più disparate teorie: da fantasie di complotti alieni che avrebbero creato una base sottomarina negli abissi a sospetti di attività minerarie illecite, forse legate all’estrazione del ferro sull’isola di Baffin, a nord-est e di Nunavut. La verità era ben diversa.

IcebergHarmonicTremor_HighFreqIn realtà, i militari sapevano che un fenomeno simile era già stato notato in passato. Nel 1997 alcuni idrofoni sottomarini registrarono un insieme di suoni misteriosi di natura sconosciuta, che venne chiamato Bloop. L’analisi delle frequenze non diede spiegazioni in merito alla loro causa e le teorie spaziarono da suoni emessi dalle balene, molto presenti in quella zona, agli effetti di un forte terremoto che aveva scosso le acque marine dell’Oceano Pacifico nello stesso periodo della registrazione. Ci fu anche chi ipotizzò la presenza di un animale marino sconosciuto di grandi dimensioni, maggiori di quelle di una balena, in grado di generare suoni a frequenze udibili di grande potenza tali da raggiungere anche 5000 chilometri di distanza. Una teoria molto discutibile in quanto non ci sarebbe ragione per un animale emettere dei suoni a così grandi distanze. E’ noto che i cetacei cacciano emettendo basse frequenze per individuare le loro prede, e poi giunti in prossimità modificano le emissioni da bassa ad alta frequenza per poterle meglio discriminare. Emettere su frequenze estremamente basse non avrebbe quindi una ragione biologica. Il suono con il tempo non fu più intercettato. Scartando le ipotesi ufologiche o fantascientifiche, bisognava quindi orientarsi verso un fenomeno fisico o geologico ancora sconosciuto. Tra l’altro emissioni acustiche simili a quelle del Bloop erano state registrate anche dalle catene SOSUS.

L’ipotesi geologica
Secondo il NOAA quanto avvenuto nel territorio canadese è con buona probabilità stato causato da un criosisma, una specie di terremoto originato dalla fratturazione di un grosso iceberg. Un’ipotesi suggestiva che sarebbe avvalorata dal fatto che non si tratterebbe di un caso unico essendo stati registrati altri tre criosismi nel mare di Scozia.
Confrontando i tracciati acustici di questi tre fenomeni, chiamati Julia, Slow Down e Train, con quello di Bloop, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che possono essere verosimilmente generati dallo sfregamento degli iceberg con il fondale marino. Il NOAA per divulgare questa ipotesi ha creato una pagina relativa a Bloop.

Tutto risolto? Vedremo ma la ricerca continua. Credo di avervi incuriosito abbastanza. Ed ora non ci resta che ascoltarlo.


Andrea Mucedola

 

            

Riferimenti:
Wikipedia
Bloop: il misterioso e inquietante suono dal fondo

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