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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
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SAVEMEDCOASTS, un progetto per il futuro del Mediterraneo

livello elementare

Pavlopetri-0

Fra meno di un secolo molte città rivierasche potrebbero essere sommerse come Pavlopetri, il sito archeologico sottomarino più antico al mondo, situato al largo delle coste della Grecia. A differenza di altre rovine sottomarine, l’antica città ha conservato un piano urbanistico completo, comprendente strade, edifici e anche tombe per un totale di circa 15 strutture sommerse ad una profondità di circa 5-6 metri. Sebbene in quel caso fu dovuto ad un fenomeno geologico di natura tellurica, in un prossimo futuro potremmo assistere all’inabissamento di molte regioni del pianeta  a causa dei cambiamenti climatici.

Dall’analisi dei dati geo-morfologici, ottenuti con l’impiego di satelliti, il livello dei mari potrebbe alzarsi significativamente nel corso dei prossimi 80 anni. Questo effetto  modificherà in maniera disastrosa la morfologia delle coste italiane, causando l’inabissamento di oltre 5.500 chilometri quadrati di pianure costiere e minando la sopravvivenza di antiche città costiere. Analoghe situazioni avverranno in tutto il mondo e molte nazioni scompariranno.

Dati inconfutabili mostrano l’innalzamento delle acque.
Dall’analisi dei dati geologici negli ultimi due secoli il livello medio del mare è cresciuto mediamente di circa 15 cm con un rateo di crescita maggiore soprattutto a partire dalla metà del ventesimo secolo. Anche limitando in modo sensibile le emissioni dei gas serra, in mancanza di politiche drastiche, concertate seriamente da parte dei governi, si prevede un incremento del livello marino fino ad a un metro, con oltre un miliardo di persone costrette a lasciare i paesi sulla costa per zone più interne.

venezia

La città di Venezia, osservata dalla Stazione Spaziale, potrebbe essere una delle vittime famose dell’innalzamento dei mari, photo credit NASA

In Europa si stima che circa 86 milioni di persone vivano entro 10 km dalla costa ed in Italia, così come nel resto della fascia mediterranea, il 70% della popolazione vive nella zona costiera. Considerando la geografia fisica europea, esistono vaste aree poste al livello dell mare, si pensi al Nord Europa dove paesi come il Belgio, l’Olanda, la Danimarca, i paesi sul Baltico e la Germania potrebbero ridurre la propria superficie sensibilmente. Questo potrebbe avvenire anche nel Mediterraneo, creando uno sconvolgimento geopolitico non indifferente a causa delle conseguenti migrazioni di massa, e sommergendo città di grande importanza storica o economica come Venezia. Da qui la necessità di cercare di prevedere gli effetti e stabilire dei piani di azione per ridurre l’impatto costiero.

SAVEMEDCOASTS
Sotto il coordinamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia, IVGN, è in corso un importante progetto, integrato nel programma della Commissione europea A4, sulla necessità di prevenzione dagli effetti delle catastrofi naturali nelle zone costiere mediterranee, a seguito dell’aumento dei livelli del mare e degli effetti nocivi legati ai cambiamenti climatici.

SAVEMEDCOASTS è uno dei ventisei progetti finanziati dalla European Union Humanitarian Aid and Civil Protection (DG-ECHO) nell’ambito della Call 2016 Proposals for Prevention and Preparedness in Civil Protection and Marine Pollution.

savemedcoastsGli obiettivi generali del progetto sono di dare un supporto agli Enti della Protezione Civile, a diversi livelli, con strumenti e metodi diversi, per fornire valutazioni del rischio. Inoltre, di migliorare le governance nazionali, sensibilizzando la comunità verso gli impatti legati alle modifiche del livello del mare evidenziando i pericoli correlati, e promuovere la cooperazione tra la comunità scientifica internazionale, le comunità e le organizzazioni di protezione civile del Mediterraneo. Nel gruppo di lavoro si cercherà di esaminare le attuali capacità di gestione dei rischi, individuare le migliori best practice, valutare i protocolli esistenti di prevenzione per determinare eventuali mancanze e miglioramenti.

savemedcoasts0

Inoltre i gruppo di esperti si propone di:
– fornire metodi avanzati per sviluppare valutazioni a più pericoli, migliorando i database esistenti per il bacino del Mediterraneo, per aree al di sopra o al di sotto di un metro sul livello del mare caratterizzate da un valore economico e ambientale elevato;
– implementare siti di test per fornire informazioni ad alta risoluzione per la pianificazione e la prevenzione della protezione civile;
– valutare gli effetti del livello del mare utilizzando scenari multi-temporali dell’estensione delle inondazioni marine e della posizione costiera fino al 2100, sulla base dei migliori modelli di terreno ad alta risoluzione (DTM), livelli di siccità e stime locali di aumento del livello del mare;
– trasferire le informazioni raccolte ai responsabili politici ed alle parti interessate.

La riunione di partenza del progetto SAVEMEDCOASTS si è svolta a Bruxelles il 18 gennaio 2017 presso la Direzione Generale per le Uffici europee per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario (DG-ECHO).

Lo scopo della riunione era fornire ai responsabili del progetto informazioni sulle questioni amministrative, finanziarie e legali e per facilitare la creazione di network interdisciplinari fra i vari partner. Dopo le presentazioni del DG-ECHO, i Project Manager hanno presentato i 26 progetti selezionati, che sono disponibili al seguente link compreso, naturalmente, il progetto SAVEMEDCOASTS.

save med coasts anzidei

Come abbiamo premesso, questo importante progetto è coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV, Italy) e si avvale dei seguenti partner nazionali ed internazionali:

Il primo test pilota sul campo è stato svolto, dal 29 maggio al 3 giugno 2017, dal Laboratorio di Fotogrammetria e Telerilevamento (AUTH P & RS-LAB) e la Facoltà di Ingegneria rurale e di rilevamento [www.topo.auth.gr], con l’effettuazione di indagini fotogrammetriche aeree tramite un UAV all’isola di Lefkas, Grecia, sopra i villaggi costieri di Lefkada e Vassiliki. Durante l’indagine sono state raccolte alcune migliaia di immagini di entrambe le aree (per la precisione 2,702 per Lefkada e 1,056 per Vassiliki).

misure savemedcoasts graciaLe immagini raccolte verranno utilizzate per la produzione di DSM e ortofoto con griglia e pixel di 4 cm, rispettivamente. I dati territoriali verranno presto combinati con dati batimetrici per realizzare un dettagliato modello marino e digitale terrestre (MDTM) della ricerca. L’MDTM ad alta risoluzione verrà utilizzato per preparare il modello di valutazione di possibili inondazioni a causa dell’aumento del livello del mare. Il seguente Technical Meeting si è svolto il 26 giugno 2017 a Roma, presso l’INGV, per la discussione ed analisi delle attività’ svolte in Grecia e l’analisi dei risultati.

Un ringraziamento al dottor Marco Anzidei per mantenerci informati sui primi passi di questo importantissimo progetto.

 

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