If you save the Ocean You save the Planet

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Trovato un livello di radiazioni a Fukushima a livelli ‘inimmaginabili’

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: GIAPPONE
parole chiave: Fukushima
.

fukushima

misurazioni dei livelli di radiazione

Livelli di radiazione oltre cento volte superiori a quanto aspettati sono stati rilevati presso gli impianti di Fukushima nucleare, valori che vengono descritti da alcuni esperti come “inimmaginabili”. Secondo il giornale Japan Times la TEPCO, la società che gestisce le complesse operazioni di messa in sicurezza di Fukushima, ha inviato alcuni robot esploratori che hanno rilevato prima di andare in avaria dei livelli di radiazione in atmosfera di 530 Sievert/ora, circa 100 volte più alti di una dose letale per l’uomo, anche dopo una breve esposizione. Questo è stato un duro colpo per TEPCO che sta intraprendendo con professionalità complesse azioni per la pulizia dell’area che potrebbero richiedere oltre 40 anni per il completamento.

An aerial view shows Tokyo Electric Power Co.'s Fukushima Daini nuclear power plant in Naraha town, Fukushima prefecture, Japan, in this photo taken by Kyodo February 26, 2012. Picture taken February 26, 2012. Mandatory credit Kyodo Kyodo/via REUTERSATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. EDITORIAL USE ONLY. MANDATORY CREDIT. JAPAN OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN JAPAN.

una visione aerea dell’impianto nucleare della Tokyo Electric Power Co.’s Fukushima Daini sito a Naraha, prefettura di Fukushima, Japan. Questa foto fu scattata da Kyodo nel febbraio 2012. Mandatory credit Kyodo Kyodo/via Reuters Attention editors – this image was provided by a third party  – editorial use only – mandatory credit – Japan out – no commercial or editorial sales in Japan 

Per meglio comprendere l’entità delle radiazioni pensate che un solo sievert è sufficiente a causare nausea e malattie da radiazioni, mentre cinque sievert ucciderebbe la metà del personale esposto in meno di un mese. Oltre 500 sievert è un valore veramente elevato. Il robot esploratore era azionato a distanza  ed inviato nel reattore della centralina elettrica Fukushima Daiichi della centrale nucleare numero uno per esaminare lo stato del combustibile fuso dal nucleo. Le letture sono state misurate dal robot che ha anche catturato le prime immagini nitide del recipiente di contenimento del reattore numero 2. TEPCO ritiene che il buco potrebbe essersi formato quando il combustibile fuoriuscì dal recipiente a pressione dopo il grande terremoto in conseguenza del disastroso tsunami che ha colpito la costa nord-orientale del Giappone nel marzo 2011. Il black-out impedì il raffreddamento dei reattori con le note conseguenze.

A reactor probe robot PMORPH, with five cameras and a radiation dosimeter developed by Hitachi-GE Nuclear Energy and the International Research Institute for Nuclear Decommissioning (IRID), is unveiled at a press preview in Hitachi, Ibaraki prefecture on February 3, 2017. The robot will be remotely operated as it is inserted into the reactor at the Tokyo Electric Power Fukushima Daiichi Nuclear Power Station Unit 1. to examine the state of fuel melted from the core. / AFP / Kazuhiro NOGI (Photo credit should read KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images)

immagine del robot esploratore PMORPH, con cinque telecamere ed un dosimetro per le radiazioni sviluppato  dalla Hitachi-GE Nuclear Energy e dall’International Research Institute for Nuclear Decommissioning (IRID), mostrata  in una conferenza stampa a Hitachi, prefettura Ibaraki il 3 febbraio 2017. Questo robot dovrebbe essere inviato all’interno del reattore del Tokyo Electric Power Fukushima Daiichi Nuclear Power Station Unit 1 per esaminare lo stato del combustibile sciolto  nel core del reattore che tanto preoccupa gli operatori addetti allo smantellamento / AFP / Kazuhiro NOGI (Photo credit KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images)

Il disastro nucleare di Fukushima comportò l’evacuazione di oltre 100.000 persone che devono ancora tornare alle loro case, in un raggio di venti chilometri dal sito. Sebbene ufficialmente non ci sono stati decessi registrati a seguito del disastro, i livelli di radiazione apparentemente stanno aumentando e questo rende necessario rivedere la previsione di bonifica iniziale di 40 anni. Questi livelli estremamente alti di radiazioni sono stati registrati all’interno di un reattore danneggiato della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, quasi sei anni dopo l’impianto. Anche se un margine del trenta per cento di errore viene preso in considerazione, la lettura recente, descritta da alcuni esperti come “inimmaginabile”, è di gran lunga superiore al precedente record di 73 Sievert all’ora rilevato dai sensori nel 2012.

TEPCO ha sottolineato, tuttavia, che la telecamera era penetrata all’interno del reattore in una posizione mai raggiunta precedentemente concentrandosi su un unico punto. In altri punti i livelli di radiazione misurati sono risultati inferiori.

reattore due interno

immagine dell’interno del reattore due, norae i grumi scuri sulle pareti

Un fattore importante è che TEPCO, sulla base dell’analisi delle immagini, ha rivelato la presenza di un foro sotto il recipiente a pressione dello stesso reattore probabilmente creato dal combustibile nucleare fuso. “Potrebbe essere stato causato da combustibile nucleare che avrebbe sciolto e ha fatto un buco nel serbatoio, ma è solo una ipotesi, in questa fase,” ha riferito il portavoce di TEPCO, Tatsuhiro Yamagishi. “Crediamo che le immagini catturate offrano informazioni molto utili, ma abbiamo ancora bisogno di indagare dato che è molto difficile assumere la condizione reale all’interno.” (fonte Huffington Post).  Di fatto la presenza di un livello pericoloso di radiazioni può complicare gli sforzi per smantellare in sicurezza l’impianto.

Prossimamente sarà inviato un nuovo robot telecomandato nel recipiente di contenimento del reattore n 2, progettato per sopportare l’esposizione a un totale di mille sievert, ovvero in grado di sopravvivere almeno due ore prima di un possibile malfunzionamento. TEPCO e la sua rete di aziende partner della Fukushima Daiichi hanno necessità di identificare la posizione e la condizione del combustibile fuso nei tre reattori più gravemente danneggiati. La rimozione in modo sicuro rappresenta una sfida senza precedenti nella storia del nucleare. Le quantità di combustibile fuso si ritiene siano accumulate sul fondo dei recipienti di contenimento dei reattori danneggiati.

54cae433ce504_-_fukushima-robots-01-0312-de

uno dei robot inviati nel reattore di Fukushima … anche loro non hanno resistito alle radiazioni, spegnendosi dopo meno di due ore

Ad esempio le immagini di grumi scuri trovati sotto reattore No 2 si ritiene possano essere barre di uranio fuso. Nel mese di dicembre 2016, il governo giapponese aveva detto che il costo stimato della disattivazione della centrale e la decontaminazione della zona circostante, così come il pagamento di compensazione e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, era salito a 21.5 tn yen (circa 150 miliardi di sterline inglesi), quasi il doppio di una stima rilasciato nel 2013.

Questo nuovo fattore potrebbe far alzare maggiormente i costi dell’operazione. ma ci sarà mai una fine?

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print

(Visited 121 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 37 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

1 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

For English readers

 


Do you like what you read and see on our site? OCEAN4FUTURE is a free blog, totally  independent, followed by million of people every year. Although mostly written in Italian Language,  ALL posts may be read in English, and other 36 languages.


We consistently publish Ocean news and perspectives from around the World that you may don’t get anywhere else, and we want to be able to provide you an unfattered reading.

Support us sharing our post links with your friends and, please consider a one-time donation in any amount you choose using one of the donation link in the portal.

Thanks  and stay with us.

OCEAN4FUTURE

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share