If you save the Ocean You save the Planet

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Una ragione di più contro lo shark finning: il consumo delle carni di squalo può causare un pericolo per la salute umana

livello elementare
.
ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI
PERIODO: XX-XXI SECOLO
AREA: PESCA
parole chiave: carne di squalo

 

shark fins

la strage di squali non è solo una pratica crudele … è stato provato che il consumo della carne di questi animali può causare seri problemi ai consumatori

In un recente studio dell’Università di Miami (UM) viene rivelata la scoperta nelle pinne e nei muscoli di dieci specie di squali di alte concentrazioni di tossine legate a malattie neuro degenerative. Il problema è sensibile in quanto il consumo di carni di questi animali è ancora molto elevato in molte zone del mondo. Molti europei non sono a conoscenza che pesci come la verdesca, lo smeriglio, lo spinarolo, il palombo, il gattuccio ed il mako sono squali e li consumano. E purtroppo sembra che queste carni piacciano molto anche in Italia in quanto siamo il quarto maggior importatore di prodotti di squalo al mondo dopo la Spagna, la Corea ed Hong Kong, ponendoci tra i maggiori consumatori europei.

verdesca-tonno

Anche l’andamento delle catture di altri tonnidi (Thunnus maccoyii, Thunnini, Makaira indica, eccetera) è in declino (vedi grafico), così l’industria della pesca, dalla fine degli anni Novanta – il periodo del declino di tutte le specie di predatori marini classici (dal tonno al pesce spada, al marlin) –, si è buttata alla pesca di un altro predatore: la verdesca (questa volta appartenente alla famiglia degli squali). Come si può vedere le catture di verdesca sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni, raggiungendo le 65.138 tonnellate nel 2010. dal link 

Secondo la Shark Alliance, nel 2006, l’Italia ha importato più di 13 mila tonnellate di prodotti di squalo (80% congelato) di diverse specie ma anche spinaroli e gattucci freschi refrigerati da più di 35 Paesi, per lo più dalla Spagna (45% di tutte le catture dell’Ue) ma anche dal Vietnam, Francia e Regno Unito. A fianco della pesca tradizionale ci sono però pescatori che praticano il finning, cioè il taglio delle pinne dall’animale vivo, seguito dall’abbandono dello squalo agonizzante. Si tratta di una modalità crudele, vietata ma molto in auge in Asia per via delle caratteristiche nutritive “particolari ” attribuite dalla tradizione culinaria orientale alle pinne di squalo. Per porre fine a una situazione che sta mettendo in serio pericolo il 42% delle oltre 40 specie del Mar Mediterrano (fonte l’International Union for the Conservation of the Nature), Shark Alliance ha lanciato la quinta settimana europea dello squalo, dal 15 al 23 ottobre 2016 per una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Al di là dell’aspetto ecologico esiste anche un allarme sanitario
Dallo studio della Miami University si evince che una limitazione del consumo di carne di squali può avere benefici per la salute per i consumatori. I ricercatori della UM Rosenstiel School of Marine and Atmospheric Science e UM Miller School of Medicine hanno rilevato importanti concentrazioni di mercurio e β-N-metilammino-L-alanina (BMAA) e di tossine nelle pinne e dei muscoli di tutte le specie di squali presenti nell’ oceano Atlantico e Pacifico, a livelli che possono costituire una minaccia per la salute umana. In particolare, hanno trovato BMAA (β-Methylamino-L-alanine), prodotto dai cyanobacteria negli ambienti  marini, delle acque dolci e terrestri, in  grandi quantità nelle  pinne di squalo e negli integratori ricavati con la cartilagine di squalo, mentre il metilmercurio (neurotossico) è stato ritrovato per bioaccumulazione negli squali grazie alla loro relativamente lunga durata della vita.  

Come è noto  gli squali sono predatori che vivono nel livello più alto della catena alimentare quindi,  vivendo più a lungo, i loro tessuti tendono ad accumulare e concentrare le tossine, che non solo possono costituire una minaccia per la salute degli squali, ma anche per quella dei consumatori umani.

bmaa

dallo studio “Cyanobacterial Neurotoxin BMAA and Mercury in Sharks,” pubblicato il 16 agosto 2026 dalla rivista Toxins si possono vedere le concentrazioni di BMAA in dieci specie di squali

hammerschlag-et-al-2016-graphic-abstract-680x453

Credit: Photo – Neil Hammerschlag, Ph.D. Grafica – Università di Miami Miller School of Medicine

Recenti studi hanno collegato il BMAA a gravissime malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA),” ha detto Deborah Mash, professore di neurologia e autore dello studio. Mentre sia il mercurio e BMAA da soli rappresentino già un rischio per la salute, insieme possono anche avere un forte impatto tossico sinergico.

Una minaccia quindi da non trascurare. “I nostri risultati suggeriscono che gli esseri umani che consumano carni di squali possono essere a rischio di sviluppo di malattie neurologiche.” ha detto Mash.

grande-squalo-bianco-in-australia

Chi è il vero predatore?

L’aumento della domanda di carni e pinne di squalo, ampiamente consumati in Asia e nel mondo dalle comunità asiatiche, considerate una prelibatezza e fonte di medicina tradizionale cinese, non può quindi essere trascurato, in considerazione delle importanti ricadute sanitarie. Ma non si tratta solo di carni congelate o fresche, vi è un aumento degli integratori alimentari contenenti cartilagine di squalo che vengono  consumati a livello globale. Le persone devono essere quindi consapevoli del rischio e limitarne il consumo. Limitare il consumo di parti di squalo potrebbe portare benefici per la salute dei consumatori e, ridurre il rischio di estinzione.

Per approfondire questo interessante studio, aprite questo link ” Cyanobacterial Neurotoxin BMAA and Mercury in Sharks“. Lo studio  è stato pubblicato il 16 agosto nella rivista Toxins. Coautori dello studio sono stati : Neil Hammerschlag; David A. Davis, Kiyo Mondo, Matthew S. Seely, e Deborah C. Mash dal UM Miller School, Dipartimento di Neurologia di Medicina; Susan J. Murch e William Broc Glover presso la University of British Columbia; e Timothy Divoll e David C. Evers presso l’Istituto di ricerca sulla biodiversità nel Maine. La Fondazione W. Hoover Herbert ha fornito il finanziamento per questo studio.

L’Università di Miami è uno dei più grandi istituti di ricerca privati ​​nel sud degli Stati Uniti. La missione dell’Università è quello di fornire un’istruzione di qualità, attraendo  e trattenendo al suo interno i migliori  studenti, sostenere la facoltà e la ricerca, e costruire un fondo per iniziative universitarie. Fondata nel 1940, la Scuola Rosenstiel di Scienze marine e atmosferiche è diventata una delle istituzioni maggiori di ricerca del mondo. Offrendo studi accademici interdisciplinari (vedi la brochure dell’istituto Rosenstiel School) è dedicata ad aiutare le comunità a comprendere meglio il pianeta, partecipando alla creazione di politiche ambientali, e contribuire al miglioramento della società e la qualità della vita.

Per ulteriori informazioni, visitare: www.rsmas.miami.edu  o, per  il programma di ricerca e conservazione degli squali di UM,  www.SharkTagging.com

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print

(Visited 310 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 37 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

16 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

For English readers

 


Do you like what you read and see on our site? OCEAN4FUTURE is a free blog, totally  independent, followed by million of people every year. Although mostly written in Italian Language,  ALL posts may be read in English, and other 36 languages.


We consistently publish Ocean news and perspectives from around the World that you may don’t get anywhere else, and we want to be able to provide you an unfattered reading.

Support us sharing our post links with your friends and, please consider a one-time donation in any amount you choose using one of the donation link in the portal.

Thanks  and stay with us.

OCEAN4FUTURE

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share