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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : impariamo a ridurre le plastiche in mare

Recenti studi hanno rivelato che anche il Mare Nostrum non è esente dall'emergenza delle plastiche in mare che viene continuamente identificata in tanti mari del mondo con proporzioni inimmaginabili. Purtroppo anche il Mar Mediterraneo si sta trasformando in una grande discarica a cielo aperto. A finire in mare sono soprattutto i rifiuti della nostra vita quotidiana che si trasformano rapidamente in micro-plastiche. Si tratta di residui della degradazione di bottiglie, buste, imballaggi e di altri rifiuti che si uniscono ai materiali di scarto delle lavorazioni. Nei mari del mondo si sono formate delle vere e proprie “isole di plastica”, vortici enormi che stanno soffocando la vita negli Oceani a causa del fortissimo impatto ambientale che uccide molte creature marine ed entra in maniera subdola nel nostro ciclo alimentare. In tutto il mondo si stanno moltiplicando iniziative che coinvolgono scuole, comunità e mass media. La comunità di OCEAN4FUTURE ritiene che si debba agire urgentemente su tre piani: maggiore educazione nelle scuole e nelle comunità introducendo corsi sin dalle scuole primarie di educazione ambientale, favorire il monitoraggio e pulizia degli ambienti con il supporto delle Autorità locali (azione diretta), e dare un'informazione continua e maggiore tramite i media e social media sull'ambiente. In pratica, per il problema delle plastiche bisogna agire a livello profondo per eradicare cattive abitudini come l'abbandono delle buste di plastiche che comportano danni continuativi e poco gestibili all'ambiente marino e costiero. Abbiamo avuto l'interessamento degli onorevoli Castiello e Picchi che hanno presentato un emendamento che e' stato pero' rigettato dal Governo. Ma la nostra battaglia continua ... Vi prego di firmare questa PETIZIONE - NON NASCONDETE LA TESTA SOTTO LA SABBIA - unitevi ai tanti volontari che in tutto il mondo stanno operando per un futuro migliore. Grazie http://chn.ge/2isROYj via @ChangeItalia

Il mare nasconde ma non ruba … la storia del ritrovamento del San Josè e del suo incredibile tesoro

Il mare nasconde ma non ruba … la storia del ritrovamento del San Josè e del suo incredibile tesoro

  Il mare nasconde ma non ruba.  Uno dei più interessanti tesori scomparsi in mare, quello della ”Nave Capitana Galeone San José”, è stato finalmente ritrovato. Si narra che nella  stiva del galeone, appartenente alla flotta di Filippo V, fossero conservate tonnellate d’oro e casse di smeraldi per un valore di oltre dieci miliardi di dollari.…

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La vicenda oscura dell’Operazione Wigman … settanta anni fa avvenne la prima esplosione nucleare in acque profonde

La vicenda oscura dell’Operazione Wigman … settanta anni fa avvenne la prima esplosione nucleare in acque profonde

Durante la guerra fredda vennero effettuati test nucleari segreti in mare che solo da pochi anni sono stati resi noti grazie alla declassifica dei documenti ufficiali. Era il 14 maggio 1955 quando a circa 400 miglia da San Diego, California  avvenne un esperimento di detonazione di una bomba atomica  a circa 2000 piedi di profondità per…

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Il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat CESTHA

Il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat CESTHA

Il CESTHA, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, nasce dalla sempre maggiore coscienza della condizione di forte stress e sovra-sfruttamento che l’ambiente che ci circonda e nello specifico quello marino sta vivendo oggi. Questa consapevolezza ha fatto riunire tre ricercatori del settore che, con l’aiuto di tecnici e naturalisti, si sono posti due obiettivi…

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Recensione: l’Odissea di Omero

Recensione: l’Odissea di Omero

Quanti di noi hanno letto l’Odissea, l’epico racconto del lungo viaggio di Odisseo (l’Ulisse per i Latini) sulla via di ritorno verso casa? Sicuramente molti.  Se lo avete mancato, é un libro che consiglio a tutti di leggere. Non solo per la storia  affascinante di Ulisse ma perché é un documento, forse unico, che narra le conoscenze nautiche…

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Come comportarsi davanti ad un rinvenimento archeologico di Ivan Lucherini

Come comportarsi davanti ad un rinvenimento archeologico di Ivan Lucherini

pubblicato originariamente su Scuba Zone n° 16 del 28.07.2014 Un utilissimo punto di situazione sulla legislazione italiana del nostro archeologo Ivan Lucherini in merito ai ritrovamenti accidentali in mare. Come vedrete la legge italiana tutela tutti  gli oggetti di interesse artistico, storico, archeologico o etno-antropologico. Quindi non solo anfore e relitti antichi, per i quali esista un…

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Ergonomia e postura del Subacqueo Ricreativo

Ergonomia e postura del Subacqueo Ricreativo

Perché è importante una corretta ergonomia del subacqueo? Definiamo subito il concetto di Ergonomia e Postura: l’ergonomia è la disciplina che studia la migliore integrazione tra attività umane, attrezzatura e ambiente, finalizzate al maggior rendimento delle attività stesse, mentre la postura è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale. Il subacqueo, come singolo individuo, avrà una sua postura…

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Storia dell’evoluzione della vela

Storia dell’evoluzione della vela

La vela, oggi filosofia di vita per chi la pratica, costituisce uno dei più antichi sistemi di propulsione noti ed utilizzati dall’uomo, la cui introduzione può essere considerata  l’evento più importante nel corso della storia dell’arte marinaresca e la cui comprensione non può esimersi dallo studio della sua evoluzione nel tempo. “Far arrivare quaranta navi…

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Nozioni di marinaresco : le parole terribili

Nozioni di marinaresco : le parole terribili

CALA
Locale situato nelle parti interne e basse di una nave. E' destinato a deposito di materiali e di attrezzi. Si distingue dal gavone per dimensioni, destinazione e collocazione. La cala è anche una piccola insenatura ove può trovare ridosso il naviglio minore.

CARENA
Parte inferiore e sommersa della nave. E' l'opera viva della nave. Far carena, o meglio fare "carenaggio", significa invece pulire e proteggere questa parte con pitture, una volta con la pece, oppure rinnovando il manto di rame.

CARICABASSO
Si tratta di un paranco, usato nella nautica, per tirare abbasso una vela.

CASSERO
Parte del ponte di coperta, in genere rialzata, situata tra l'albero di maestra e la poppa.

CAVO
A bordo di una nave non si troveranno mai corde (a parte quella della campana), ma solo cavi, manovre, e cime di diverso diametro.

CHIGLIA
Grossa trave costituente l'asse strutturale di ogni nave. E' situata in basso, al centro della carena.

CIMA
Nome che viene dato ad ogni fune di media dimensione, può essere in fibra vegetale o sintetica. Le cime più piccole sono chiamate sagole e quelle più grandi gomene o gherlini.

COFFA
E' la piattaforma semicircolare di legno situata alla sommità del fuso maggiore di ogni albero dei velieri a vele quadre. Accoglieva gli uomini di vedetta o gli addetti alle manovre alle vele, gli strumenti di segnalazione e all'occorrenza anche le armi leggere. Ha la parte rotonda rivolta verso prora. Il nome ha origine sugli antichi galeoni dove le coffe avevano la forma della cesta fonda che si chiamava appunto coffa (o corba).

COMANDO (o COMMANDO)
Si tratta di una sagola adatta a fare delle fasciature di protezione intorno ad una cima più grossa o ad un altro oggetto sottoposto a sfregamento.

COPERTA
Il ponte che si estende per tutta la lunghezza della nave posto più in alto, quello superiore. Sopraelevati su di esso si possono trovare altri ponti parziali, chiamati tughe come il cassero e il castello.

CORDAME
E' chiamato così l'insieme di sagole, di spaghi e di corde usati nella nautica.

CORRENTE
Nel linguaggio marinaresco è contrapposto al termine dormiente ed indica la manovra mobile; in una stessa manovra, o cavo, sempre contrapposto a dormiente, è detta così la parte non in tensione su cui si lavora.

CORRIDOIO
E' lo spazio tra più "tughe. Non si chiama così quello sottostante al più basso (stiva) che è chiamato sentina.

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